Crotone, imprenditore ucciso a colpi di arma da fuoco alla testa: confessa il nipote 16enne

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Giuseppe Caterisano, imprenditore 68enne di Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco davanti alla sua abitazione. Dopo ore di interrogatorio, ha confessato il nipote 16enne: il movente sarebbe riconducibile a dissidi di natura economica maturati in ambito familiare.

Sangue in Calabria: un imprenditore, Giuseppe Caterisano, 68 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nella sua casa in località Capo Bianco a Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. L’omicidio si è verificato nel pomeriggio di venerdì 8 marzo: le forze dell’ordine hanno fermato il nipote 16enne della vittima che, dopo ore di interrogatorio, ha confessato tutto, dando anche indicazioni su dove ritrovare la pistola utilizzata per il delitto, una calibro 9 priva di matricola. Intanto, continuano gli accertamenti dei carabinieri per confermare la dinamica dei fatti e soprattutto determinare le cause della tragedia. A quanto pare, al momento il movente sarebbe riconducibile a dissidi di natura economica maturati in ambito familiare.

Tra la vittima ed i suoi 9 fratelli, infatti, vi sarebbero stati frequenti discussioni, che andavano avanti da almeno 7 anni. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il ragazzo avrebbe suonato a casa dello zio, che sarebbe stato freddato non appena raggiunto il portone con colpi esplosi a distanza ravvicinata. Il corpo dell’imprenditore, infatti, è stato trovato davanti alla sua abitazione. Già nella notte i carabinieri avevano sottoposto il giovane al test dello stub per verificare, attraverso accertamenti tecnico-scientifici, se vi fossero su di lui tracce di residui di sparo, poi, dopo ore di interrogatorio, l’adolescente è crollato. Il pm della Procura per i minorenni di Catanzaro Maria Rita Tartaglia ha disposto il suo trasferimento nel centro di prima accoglienza per minorenni di Catanzaro.

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