Costrinse un senzatetto. Un giudice americano ha condannato un ex agente di polizia di Honolulu a quattro anni di prigione per aver costretto un senzatetto a leccare un orinatoio pubblico. L’ex poliziotto dopo la sentenza si è scusato con la vittima e la sua famiglia: “Due anni fa ho preso una decisione di cui non sono orgoglioso”.

Un ex ufficiale di polizia alle Hawaii è stato condannato a quattro anni di carcere per aver costretto un senzatetto a leccare un orinatoio pubblico. “Se lecchi il wc non ti arresto”, è la frase che il poliziotto di Honolulu avrebbe rivolto al senzatetto e che ha portato alla sua condanna. “Sono qui per giudicarti sulla cosa peggiore che hai fatto in vita tua”, ha detto il giudice distrettuale degli Stati Uniti Leslie Kobayashi all’ex poliziotto, John Rabago. Per il giudice, l’ex poliziotto ha privato col suo gesto della dignità quell’uomo. L’episodio risale al gennaio del 2018.

L’agente di 44 anni, intervenuto con un collega dopo una segnalazione di schiamazzi, aveva trovato l’homeless in un bagno pubblico. Rabago, come lui stesso ha poi ammesso in tribunale, aveva ordinato all’uomo, il 37enne Samuel Ingall, di inginocchiarsi e leccare l’orinatoio per evitare l’arresto. L’uomo ha obbedito e successivamente è stato autorizzato ad allontanarsi. Poi è stato lo stesso Rabago a raccontare l’episodio ad altri agenti. L’apertura di un’inchiesta ha portato all’incriminazione di Rabago e di un altro agente che si è dichiarato colpevole e che poi ha lasciato il Dipartimento.

Alla condanna di mercoledì l’ex poliziotto si è scusato con la vittima e la sua famiglia. “Due anni fa ho preso una decisione di cui non vado orgoglioso”, le parole di Rabago in tribunale. “Le mie azioni hanno cambiato le vite di tutti noi”, ha aggiunto. A inizio anno il senzatetto ha fatto causa contro il dipartimento di polizia di Honolulu e la città.