Coronavirus. Giorgio Gardini, ispettore dei vigili del fuoco di 58 anni, è morto a causa del coronavirus all’ospedale Maggiore di Parma. L’uomo aveva contratto il coronavirus e in un primo momento era stato ricoverato all’Ospedale di Vaio. A seguito del peggioramento delle sue condizioni era poi stato trasferito all’Ospedale Maggiore.

Giorgio Gardini, ispettore dei vigili del fuoco di 58 anni, è morto a causa del coronavirus all’ospedale Maggiore di Parma. La notizia è arrivata nella tarda serata di sabato 28 marzo. L’uomo era risultato al covid-19 e in un primo momento era stato ricoverato all’Ospedale di Vaio. A seguito del peggioramento delle sue condizioni era poi stato trasferito all’Ospedale Maggiore. Per tanti anni aveva rivestito il ruolo di caposquadra del distaccamento di Fidenza dei Vigili del Fuoco.

A dare la notizia è con un tweet lo stesso Corpo: “Giorgio Gardini non ce l’ha fatta”. “Il nostro collega è mancato stanotte dopo essersi ammalato per il Covid-19 Il capo del corpo Fabio Dattilo e tutti i vigili del fuoco si stringono al dolore della famiglia di Giorgio e dei colleghi del comando di Parma”. Ad esprimere cordoglio e vicinanza alla famiglia sono stati anche il Corpo dei vigili del fuoco, il vice ministro dell’Interno Matteo Mauri e il sottosegretario all’Interno Achille Variati. “Nelle ultime ore è venuto a mancare l’ispettore Giorgio Gardini del comando nazionale dei Vigili del fuoco di Parma dopo che ha combattuto per due settimane in rianimazione. Sono vicino al Corpo che ancora una volta paga duramente il dovere di servizio alla comunità sulla quale vigila ininterrottamente ogni giorno e ogni notte”, scrive Variati.