Coronavirus. L’idea è venuta all’anestesista Alain Gauthier, specializzato in meccanica respiratoria: l’uomo lavora all’ospedale di Perth, vicino a Ottawa, ed è stato ispirato da un filmato visto su YouTube. Ha modificato un ventilatore polmonare realizzando nove uscite per poter curare più pazienti contemporaneamente.

Un medico canadese ha escogitato un modo per poter utilizzare un ventilatore polmonare su ben nove pazienti contemporaneamente nell’emergenza coronavirus. L’idea è venuta all’anestesista Alain Gauthier, specializzato in meccanica respiratoria: l’uomo lavora all’ospedale di Perth, vicino a Ottawa, ed è stato ispirato da un filmato visto su YouTube. Per giorni alla fine del suo turno in ospedale si è chiuso nel suo ufficio ed ha effettuato test e prove artigianali su un vecchio ventilatore difettoso, modificando gli innesti dei tubi e verificando la sua intuizione.

Secondo Gauthier, il ventilatore modificato è in grado di supportare nove pazienti contemporaneamente a condizione che abbiano tutti la stessa capacità polmonare e condizioni cliniche simili, cioè che necessitino tutti della stessa quantità d’aria. Quello dell’anestesista al momento è solo un test perché la pandemia di coronavirus in Canada non ha ancora raggiunto livelli allarmanti e i ventilatori polmonari “standard” sono perfettamente in grado di sopperire alle esigenze degli ospedali. Tuttavia il dottor Alain Gauthier è convinto che se i contagi dovessero aumentare e le macchine in ospedale dovessero non bastare sarà importante moltiplicare le capacità di ciascun ventilatore polmonare. “È possibile che alla fine non ci siano altre opzioni e che il mio sistema di supporto vitale debba essere introdotto. Funziona  davvero bene”.

Alain Gauthier ha ammesso che ad ispirare la sua idea è stato un video visto su YouTube  e girato nel 2017 a Las Vegas, dove un medico aveva inventato un sistema simile aumentando le uscite di un ventilatore polmonare e poi testandolo su alcuni pazienti in grave crisi respiratoria dopo una sparatoria. Il dottore si rese conto che la sua era stata un’intuizione fortunata e spiegò ai colleghi con un filmato come aveva fatto a metterla in pratica.