Coronavirus. Decreto restrizioni Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo decreto annunciato che dispone nuove misure restrittive per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Il provvedimento entrerà in vigore mercoledì (fino al 3 aprile) e prevede la chiusura temporanea di tutte le attività produttive non essenziali al fine di evitare il massiccio spostamento di lavoratori e il loro assembramento sia sui mezzi pubblici che nei luoghi di lavoro

“Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del presente decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza”. E’ quanto si legge nel Dpcm che dispone nuove misure restrittive. Le attività che, con il provvedimento, vengono sospese, “possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile”, si legge ancora nel testo.

L’elenco delle attività che potranno continuare a rimanere aperte dopo la nuova stretta per contenere l’epidemia del coronavirus è di 97 voci. L’allegato al Dpcm precisa che continueranno a essere consentita anche attività legate alle famiglie, dalle colf e badanti conviventi ai portieri nei condomini. Resteranno in attività l’intera filiera alimentare per bevande e cibo, quella dei dispositivi medico-sanitari e della farmaceutica e, tra i servizi, quelli dei call center. La lista potrà essere aggiornata con decreto del Mise sentito il Mef.

LimeMagazine.eu Coronavirus, la diretta: Conte ha firmato decreto restrizioni

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