Coronavirus, in autunno potremmo avere dei mini-lockdown. Nelle prossime settimane, se la pandemia dovesse continuare ad accelerare e i casi dovessero aumentare, in autunno potremmo avere dei mini-lockdown.

Lo dice il fisico Enzo Marinari, dell’Università Sapienza di Roma, secondo cui la sfida che ci aspetta dopo l’estate sarà migliorare il tracciamento dei contatti per controllare la pandemia con mini-lockdown, ovvero chiusure sempre più veloci, ristrette e con minori conseguenze a livello economico e sociale.

Lo scenario di lockdown intermittenti prospettato da diversi epidemiologi su Nature «è plausibile», spiega Marinari. «Fin dall’inizio si era ipotizzato che dopo la fase acuta della pandemia avremmo dovuto essere pronti a fare chiusure rapide e mirate per contenere i contagi». Per realizzare questo obiettivo «sarà fondamentale migliorare le procedure, gli algoritmi e le app per il tracciamento dei contatti, che finora hanno funzionato meno di quanto speravamo, non solo in Italia ma anche nel resto del mondo», sottolinea l’esperto.

Nonostante l’aumento dei contagi in tutta Italia, in questo momento la situazione nel nostro Paese «appare ancora sotto controllo, ma bisogna tenere la guardia alta, soprattutto nelle piccole precauzioni come l’uso delle mascherine», afferma il fisico. «È difficile fare previsioni su quello che ci attende con l’arrivo del freddo. Credo che la partita dell’autunno si giocherà sulla riapertura delle scuole, che andrà fatta con grande attenzione: abbiamo visto che Israele, dopo un primo picco molto basso, ha avuto un secondo picco molto più grande in concomitanza con il ritorno a scuola. Per questo servono procedure chiare per individuare e gestire i contagi».