Coronavirus. Il Coronavirus non passa dagli animali domestici, ma a molti non è chiaro: un gatto disinfettato con la candeggina è morto nel Cremasco.

Nel clima di panico e confusione generato dall’emergenza Coronavirus le fake news trovano terreno fertile. Sia l’Oms sia il ministro della Sanità hanno fatto sapere che gli animali domestici non sono contagiosi e non devono essere lavati più del solito. Fondamentale anche l’uso di saponi specifici per animali. Sbagliato anche fare troppe passeggiate con il proprio cane. Le zampe, inoltre, andrebbero pulite dopo ogni passeggiata. Sarebbe una buona abitudine, indipendentemente dal Covid-19. Assolutamente vietato l’uso della candeggina. Gli esperti fanno sapere: “L’ideale sarebbe preparare una bacinella di acqua tiepida con un po’ di sapone per cani o bicarbonato”. Tuttavia, nonostante le molteplici raccomandazioni, ribadite in radio, sui giornali, in qualsiasi sito web e in tutte le trasmissioni televisive che impazzano nelle ultime settimane, alcuni padroni hanno lavato il proprio micio con la candeggina. La paura per il Coronavirus non dà tregua: intanto, sfortunatamente, il gatto disinfettato con la candeggina è morto. La notizia arriva da Crema.

Nonostante le raccomandazioni degli esperti, la paura troppo spesso prende il sopravvento. Diverse cliniche veterinarie del Cremasco hanno denunciato casi di animali disinfettati con la candeggina. L’ultima triste notizia riguarda un micio morto a causa dell’intossicazione subita.

A lanciare l’allarme è Laura Gatti, titolare della struttura di Vaiano, la quale spera ci possa essere presto la riapertura delle attività veterinarie non d’emergenza.

La dottoressa, infatti, ha riportato la testimonianza di diversi casi simili accaduti nelle ultime settimane. Il consiglio è quello di disinfettare le zampette con salviettine igienizzanti per animali alla clorexidina.