Coronavirus. “Noi siamo arrivati allo stremo anche dal punto di vista fisico del nostro personale medico. Dobbiamo fare in modo che si riducano i numeri, che il contagio si rallenti e vada in discesa anziché in salita”. Lo ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana nel corso del consueto punto stampa sull’emergenza Coronavirus, anticipando che i dati di oggi sono “purtroppo in linea con quelli dei giorni scorsi”. Sull’ordinanza restrittiva regionale: “Più di così non si poteva fare”.

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana è intervenuto per fare il consueto punto stampa sull’emergenza Coronavirus. Fontana ha iniziato da una valutazione dei dati relativi ai contagi, ancora incompleti ma “purtroppo in linea con quelli dei giorni scorsi”. Ci si attende dunque ancora numeri elevati dopo quelli purtroppo da record relativi alla giornata di ieri (con 3251 casi e 546 decessi in un solo giorno). Fontana ha poi fornito due belle notizie: “Oggi pomeriggio arriveranno medici e infermieri da Cuba (che saranno impegnati nell’ospedale da campo allestito dall’Esercito a Crema, ndr), poi un gruppo di medici, infermieri e interpreti dalla Russia”. La seconda notizia era già stata resa nota ieri: “Alla call formulata dal governo per ottenere medici e infermieri da altre Regioni hanno risposto oltre 1500 persone”.

Sull’ordinanza regionale: Più di così non si poteva fare
Il governatore è quindi tornato sull’ordinanza emanata ieri a livello regionale, con cui ha ulteriormente rafforzato le misure di contenimento: “Abbiamo ritenuto dopo un lungo colloquio con sindaci e diversi stakeholders del Patto della competitività di assumere provvedimenti più restrittivi. Per quello senza attendere oltre abbiamo deciso di firmare un’ordinanza che va nella direzione di rendere molto più stringente ogni tipo di contatto sociale, contatto fisico tra gli individui. È l’ordinanza più restrittiva che si possa fare nell’ambito delle competente regionali – ha precisato Fontana – più di così non si poteva fare. Siamo convinti che l’unica strada è far capire alla gente che deve rimanere a casa per proteggere se stessi e gli altri”. “Noi siamo arrivati allo stremo anche dal punto di vista fisico del nostro personale medico – ha quindi aggiunto il governatore -. Dobbiamo fare in modo che si riducano i numeri, che il contagio si rallenti e vada in discesa anziché in salita”.

Sala: La mobilità nella regione continua a scendere
Dopo Fontana ha preso la parola il vice presidente della Lombardia Fabrizio Sala: “Di positivo c’è il dato della mobilità che continua a scendere, ieri eravamo al 32 per cento rispetto a un giorno normale. Martedì avremo il dato di lunedì e potremo fare una valutazione sul giorno feriale”, ha detto il vice presidente, che da giorni fornisce i dati sugli spostamenti dei cittadini lombardi elaborati tramite le celle telefoniche.  Sala ha poi aggiunto che da lunedì, “con una delibera di Giunta”, la Regione metterà a disposizione “alloggi attraverso alberghi e strutture che stiamo valutando insieme ai prefetti e alla Protezione Civile, per chi non può isolarsi a casa”. Un po’ quello che ha iniziato a fare il Comune di Milano con l’hotel Michelangelo in zona stazione Centrale. “L’adesione sarà su base volontaria”, ha aggiunto Sala. In merito alla stretta sulle attività commerciali e produttive il vice presidente ha commentato: “Noi abbiamo prodotto un’ordinanza in accordo con tutto il nostro sistema – ha aggiunto Sala -, spiegando che il provvedimento consentirà la chiusura del 25 per cento delle industrie. Da lunedì si valuteranno gli effetti dell’ordinanza del governo in merito alla chiusura delle fabbriche non essenziali: “Mi sembra che possa andare bene, è quello che noi auspicavamo, ma il testo non l’ho ancora visto”, ha chiosato Fontana.