Coronavirus. La Fase 2 sarà un graduale ritorno alla normalità in cui dovremo convivere ancora con le misure di distanziamento sociale contro il coronavirus. Queste andranno a intaccare ogni aspetto della vita degli italiani, dal posto di lavoro, ai trasporti sui mezzi pubblici, i negozi e le prossime vacanze estive.

Giuseppe Conte lo ha confermato: prima del 4 maggio non si parla di riapertura. Tuttavia, tra qualche settimana si dovrà cominciare a programmare la vita degli italiani nella Fase 2, un periodo di graduale ritorno alla normalità in cui però dovremo ancora convivere con l’emergenza coronavirus. Quindi, anche se verranno allentate le misure restrittive in vigore durante il lockdown, si dovrà comunque fare i conti con alcuni provvedimenti precauzionali che serviranno ad impedire una nuova impennata di contagi.

Ai cittadini sarà richiesto di continuare a praticare il distanziamento sociale, prestando particolare attenzione all’igiene personale: oltre a lavarsi frequentemente le mani e disinfettare spesso le superfici, bisognerà anche continuare a indossare guanti e mascherine quando si esce di casa ed evitare gli assembramenti.

Il ritorno al lavoro
Già lo scorso 14 aprile sono state riaperte diverse attività produttive e commerciali. Da maggio moltissime persone riprenderanno il proprio lavoro, anche se nel prossimo decreto di aprile il governo si prepara comunque a prolungare la cassa integrazione e i bonus ai lavoratori autonomi che non possono riprendere la propria attività a causa della crisi. Anche durante la Fase 2, ad ogni modo, si suggerisce di continuare a implementare lo smart working dove possibile, in modo da limitare i contatti tra dipendenti. Dove invece è invece necessaria la presenza fisica presso il luogo di lavoro, si pensa a un sistema di turnazioni o entrate scaglionate per evitare gli assembramenti.

Saranno comunque predisposte speciali sanificazioni degli ambienti e agli impiegato o agli operai si chiederà di rispettare le distanze di sicurezza di almeno un metro. Negli uffici verranno inoltre messi a disposizioni gel disinfettanti e si potrebbe inoltre ricorrere a termoscanner per misurare la temperatura dei lavoratori e tenere sotto controllo una nuova diffusione dei contagi. All’entrata negli uffici bisognerà dichiarare di non essere ammalati.

I trasporti: metro, bus, treni e aerei
Ovviamente la riapertura delle attività lavorative pone il problema dei trasporti. Le misure di sicurezza adottate negli uffici e nelle fabbriche potrebbero diventare totalmente obsolete se nei mezzi di trasporto pubblico non si garantisce la distanza di sicurezza, esponendo così i cittadini a un elevato rischio di contagi. La ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, ha annunciato una serie di provvedimenti che dovrebbero tutelare coloro che devono prendere autobus o metropolitana per andare a lavoro. Tra questi anche percorsi unidirezionali e controllo della temperatura. Al momento, tuttavia, non ci sono ancora indicazioni precise: si parla anche della possibilità di limitare il numero di cittadini a cui sarà permesso salire sui mezzi pubblici, in modo da garantire le distanze di sicurezza necessarie, o di limitare ulteriormente le corse. Tuttavia, per poterlo fare servirà sicuramente un’azione di coordinamento più stretta con le imprese. Per quanto riguarda invece le lunghe tratte, quindi trasporto aereo e ferroviario, si predisporrà un regime ridotto in modo da controllare l’affluenza di persone. Come già fatto ad esempio da Emirates, si provvederà inoltre al controllo della temperatura tramite termoscanner.

Si potrà uscire di casa?
Da maggio, anche se si continuerà a dover evitare gli assembramenti tra le persone, si potrà cominciare a uscire un po’ di casa. Per esempio ci si potrà recare presso altre abitazioni per andare a trovare amici o parenti, oppure si potrà trascorrere la giornata al parco per fare jogging.

Palestre ancora chiuse
Le palestre rimarranno chiuse ancora per qualche tempo, ma si potrà fare attività sportiva all’aperto, sempre rispettando alcune distanze di sicurezza. Le aree verdi inoltre riapriranno per consentire ai bambini, per cui il lockdown è ancor più difficile, di passare del tempo all’aria aperta.

Bar e ristoranti: gli ultimi a riaprire
Tuttavia si dovrà aspettare ancora prima di uscire per andare a fare colazione al bar o a cena al ristorante. Questi saranno infatti tra gli ultimi luoghi a riaprire: non se ne parlerà almeno fino a fine maggio. Per tornare operativi, si dovrà comunque sicuramente assicurare le distanze di sicurezza tra i vari tavoli e probabilmente scaglionare le entrate a un numero ridotto di persone.

La riapertura dei negozi
Dal prossimo 4 maggio sempre più attività commerciali cominceranno a riaprire. Per una riapertura totale, tuttavia, bisognerà aspettare almeno la metà del mese. In ogni caso si dovrà aspettare di raggiungere il valore R0, che indica la contagiosità del Covid-19. Ovviamente saranno aperti supermercati e negozi alimentari, che non hanno mai chiuso per tutta la durata dell’emergenza: questi potrebbero però continuare ad adottare un orario ridotto e a tenere chiuso nei fine settimana. Si dovranno sempre indossare guanti e mascherine in queste occasioni e si ricorda la possibilità di ricorrere alle consegne a domicilio, specialmente per le persone più vulnerabili ed esposte a rischio di contagio.

Barbieri, parrucchieri ed estetisti solo su prenotazione
Per alcuni negozi, come parrucchieri ed estetiste, per la riapertura si dovrà attendere un metodo efficace per limitare i contagi: fino a quel momento rimarranno chiusi. Nei negozi fino ai 40 metri quadrati potrà entrare solo un cliente alla volta. Generalmente, queste attività riprenderanno a lavorare solo su prenotazione, in modo da evitare assembramenti all’interno dei locali.

La scuola: in aula non prima di settembre
Per quanto riguarda le scuole, sembra sempre più probabile che non si ritorni in classe prima di settembre. La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, dovrebbe comunicarlo a giorni. Per il momento, tuttavia, il ministero conferma che le attività scolastiche non riprenderanno durante l’estate: questo significherebbe che in questi mesi non si sia effettuata la didattica a distanza. Ma Azzolina ribadisce invece che le lezioni non si siano mai fermate, e pertanto non ci sia bisogno di proseguire nei mesi estivi.

Tutti gli studenti, intanto, saranno ammessi al prossimo anno scolastico: chi riporterà delle insufficienze dovrà recuperare a settembre. Per quanto riguarda la Maturità e gli esami di Stato, verrà presa in considerazione una modalità online di svolgimento delle prove.

Come saranno le vacanze estive
Non è ancora chiaro se le vacanze estive saranno salve. Bisognerà attendere l’evolversi dell’emergenza: tuttavia il governo si sta già muovendo per rilanciare il settore turistico, messo a dura prova dall’emergenza. Nel decreto di aprile potrebbe essere stanziato un bonus-vacanze di alcune centinaia di euro destinati a coloro che decideranno di passare le ferie entro i confini italiani. Per coloro che avevano già prenotato le vacanze e che si sono poi ritrovati a dover rimanere in casa, per esempio durante le festività pasquali, è stato già predisposto un sistema di voucher salva-vacanza da riscattare una volta terminato il lockdown.

Per i mesi estivi, invece, imprese del turismo stanno già pensando a come non compromettere ulteriormente la stagione estiva. Si pensa quindi a ingressi scaglionati negli stabilimenti balneari, ingressi scaglionati e per prenotazioni in spiaggia per fasce d’età, e ulteriori distanziamenti tra gli ombrellini. In questo senso è sorta anche la proposta di separare sdrai e ombrelloni tramite barriere protettive in plexiglass.