Coronavirus. Una famiglia di Campolongo, in provincia di Venezia, è rimasta bloccata in Marocco e tutti i voli per l’Italia sono stati cancellati. La donna è in gravidanza di cinque mesi. Nessuna risposta da parte dell’Ambasciata e neanche da parte del primo cittadino di Campolongo. “Hanno bloccati i voli di rientro per l’Italia dal 9 marzo ben due volte – dice in un’intervista telefonica Massimo Compagno, l’italiano bloccato in Marocco – con l’unica risposta dell’aeroporto che se ne parla dopo il 9 aprile e anche con i traghetti”. “Siamo preoccupati – dice la famiglia – perché qui in Marocco non ci fidiamo delle strutture ospedaliere e preferiamo tornare al più presto in Italia.”Stiamo esaurendo anche i soldi nel conto corrente.

“Hanno cancellato tutti i voli”

La famiglia Compagno doveva rientrare in Italia il 9 marzo per Venezia ma il volo è stato cancellato.”Siamo venuti con mia moglie in Marocco per stare insieme ai miei suoceri 25 giorni e dovevamo rientrare a Venezia il 9 marzo ma hanno cancellato il volo – aggiunge l’uomo – successivamente abbiamo prenotato per Bologna ma anche questo è stato cancellato. “L’unica risposta che ci hanno dato in aeroporto è che la prima data utile per ripartire sarebbe il 9 aprile, ma mia moglie aveva una visita prenotata e siamo preoccupati”.

Ambasciata e Consolato, nessuna risposta

In preda al panico e preoccupati della loro situazione, la famiglia cerca di contattare più volte la Farnesina, l’Ambasciata e il Consolato senza ottenere risposte, nonostante sia registrato nella piattaforma del sito della Farnesina.”Ho fatto tutto quello che dovevo fare – dice l’uomo – ho mandato una mail al sindaco di Campolongo e mi ha risposto solamente di contattare la Farnesina, e io ho contattato tutti ma nessuno mi ha saputo dare risposte utili. Continua – “Nessuno ci contatta e nessuno ci dice niente”

“Vogliamo rientrare, non ci fidiamo”

L’appello della famiglia Compagno è forte e chiaro, vogliono rientrare in Italia al più presto perché la moglie è in gravidanza, e se dovessero esserci complicanze di salute, le strutture ospedaliere in Marocco non sono affidabili.”Non siamo in pericolo, siamo un po’ in ansia perché se arriva in Marocco il Coronavirus siamo messi male come ospedali e come strutture e quindi preferivo essere in Italia al più presto – aggiunge la famiglia – noi siamo a Echemmaia e chiediamo che qualcuno ci contatti perché noi vogliamo tornare a casa. Continua – “Non è piacevole essere in giro per il mondo e non avere nessun supporto, anche se fossi messo sulla strada, in ogni caso, nessuno mi avrebbe dato retta e non è una bella cosa questa”. Conclude la famiglia – Abbiamo paura, fateci rientrare”.