Coronavirus, ancora troppa gente in strada a dispetto del decreto anti-contagio. Il presidente Vincenzo De Luca ha scritto al premier, ai ministri dell’Interno e della Difesa e al Capo della Protezione Civile Nazionale chiedendo un impegno straordinario delle Forze dell’Ordine e la presenza dell’Esercito.

Militari dell’Esercito schierati nelle strade della Campania per mandare a casa chi circola senza un valido motivo, a dispetto del decreto anti-contagio da Coronavirus che impone regole stringenti in tutto il Paese.  Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha scritto poco fa a Giuseppe Conte, presidente del Consiglio dei Ministri, nonché ai ministri dell’Interno Luciana Lamorgese e della Difesa Lorenzo Guerini e al Capo della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli.

Ecco il testo della missiva:

“Nonostante i numerosi provvedimenti adottati per finalità di prevenzione e contenimento del rischio di contagio da COVID-19, in diverse parti del territorio regionale continuano a registrarsi ancora assembramenti dei cittadini e trasgressioni alle prescrizioni che sono state imposte in sede nazionale e regionale.
Le misure adottate, a tutta evidenza, non possono rivelarsi efficaci se non vengono garantiti capillari controlli e se non si irrogano le necessarie sanzioni nei confronti di comportamenti gravemente irresponsabili.
Si chiede, per tali ragioni, un impegno straordinario delle Forze dell’Ordine e la presenza dell’Esercito, quali misure ormai indispensabili in funzione della dissuasione degli assembramenti, della mobilità ingiustificata, di forme illegittime di ambulantato sul territorio.
Per ragioni di coordinamento organizzativo, si ritiene altresì utile essere informati sul numero delle pattuglie messe a disposizione in funzione delle necessarie attività di controllo rispetto ai fenomeni”.

In questi giorni l’ex sindaco sceriffo di Salerno, da 5 anni alla guida della Regione, si è caratterizzato per aver preso una serie di decisioni draconiane anticipando spesso quelle del governo centrale o addirittura superandole, si pensi ad esempio al blocco delle consegne del cibo d’asporto annunciato ieri o alla chiusura di tutti i parchi, fiere e mercatini.