Conte. Il presidente del Consiglio prolunga i divieti fino al 3 maggio con tutti i ponti previsti. Dopo Pasqua e Pasquetta blindate con controlli in tutta Italia, da martedì possono riaprire cartolerie e librerie

Divieti prolungati e spostamenti ridotti fino al 3 maggio con poche nuove deroghe. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza stampa di venerdì pomeriggio. Alla vigilia di Pasqua e Pasquetta che si preannunciano blindatissime in tutta Italia, il premier ha confermato la proroga di almeno altri 23 giorni delle misure per contenere il diffondersi del coronavirus.

Potremmo perdere i risultati positivi fin qui raggiunti. Dobbiamo continuare a mantenere alta la soglia dell’attenzione. Dobbiamo farlo adesso che si avvicina la Pasqua e per i ponti del 25 aprile e del 1 maggio. Siamo tutti impazienti, l’auspicio è che si possa ripartire dopo il 3 maggio con cautela e gradualità. Questo dipenderà dal nostro comportamento”, ha detto Conte. “Continuiamo a rispettare le regole e manteniamo le distanze sociali. La proroga con questo nuovo decreto vale anche per le attività produttive, perché prima viene la tutela della salute ponderiamo tutti gi interessi in campo. Ci sta a cuore la tenuta del nostro tessuto produttivo, vogliamo allentare il prima possibile le misure per ripartire con il motore a pieno regime. Ora non siamo in quella condizione, dobbiamo attendere ancora. Vi posso promettere che se anche prima del 3 maggio si dovessero verificare le condizioni provvederemo di conseguenza”.

Il presidente del Consiglio ha fatto il punto sull’emergenza e sulle nuove strategie del lockdown. Poche le regole che cambieranno già a partire da martedì, quando riapriranno le prime attività commerciali. Studi professionali, fabbriche, librerie e negozi di vestiti per bambini potranno tornare a lavorare osservando le norme di distanziamento sociale con ingressi contingentati e utilizzando mascherine e guanti. Anche le aziende legate alla filiera agroalimentare potranno riprendere gradualmente le loro attività.

Conte ha anche aggiornato risultati dell’Eurogruppo di ieri e sulla posizione del governo sul Mes che assicurando che “non è mai cambiata e mai cambierà“. “La principale battaglia dell’Italia è quella di un fondo finanziato ad esempio con gli Eurobond, il più adeguato. Il fondo deve avere una potenza di fuoco proporzionata da un’economia di guerra. Deve essere disponibile da subito”, ha detto Conte annunciando nuovi strumenti per la cassa integrazione. “Il Mes esiste dal 2012 non è stato attivato l’altra notte come è stato falsamente detto da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Non è assolutamente così, questo governo guarda in faccia gli italiani. Non lo fa con il favore delle tenebre. L’Eurogruppo non ha firmato nulla e non ha istituito niente. Ha lavorato a questa proposta che è ancora sul tavolo collegata al Mes, nuova rispetto alle linee esistenze. E ancora: l’Italia non ha firmato alcuna attivazione del Mes, non ne ha bisogno perché lo riteniamo inadatto rispetto all’emergenza che stiamo vivendo. Le falsità dette rischiano di indebolire non il premier Giuseppe Conte, ma l’Italia”.

Poche ore fa anche il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro ha manifestato un cauto ottimismo: “La curva ci mostra chiaramente una situazione di decrescita e questo è un segnale positivo ma non deve farci abbassare la guardia”, ha detto. In base ai dati forniti dalla Protezione Civile, sono 30.455 le persone guarite in Italia da coronavirus, 1.985 in più di ieri. 98.273 è il numero di contagiati, con un incremento rispetto a giovedì di 1.396. Il numero complessivo dei contagiati ha raggiunto i 147.577: 18.849 sono le vittime con un aumento rispetto a ieri di 570.