Coronavirus, Una misura nell’aria già da tempo: era infatti inevitabile che – con l’aumentare dei contagi e dei morti – la deadline contenuta in uno dei primi decreti del Governo sarebbe stata sorpassata

Sono giorni neri per l’Italia (con 475 vittime in 24 ore) e per la Liguria, che si sta avvicinando al picco dei contagi con 809 persone positive e 73 decessi dall’inizio dell’emergenza. E proprio oggi, giovedì 19 marzo, arriva la conferma che la data del 3 aprile non sarà quella in cui tutto riaprirà.

Coronavirus, Conte: «Le misure restrittive stanno funzionando»

Ma l’ipotesi di un prolungamento del blocco e della chiusura delle scuole, si fa sempre più concreta, come confermano le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: «I rigidi provvedimenti presi dal governo per contrastare l’emergenza coronavirus, dalla serrata di molte attività commerciali alla chiusura delle scuole, non potranno che essere prorogati alla scadenza».

«Le misure restrittive stanno funzionando – ha spiegato il premier in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera – abbiamo evitato il collasso del sistema. È ovvio che quando raggiungeremo un picco e il contagio comincerà a decrescere, almeno in percentuale, speriamo fra qualche giorno, non potremo tornare subito alla vita di prima». Dunque pare chiaro che i provvedimenti che il Governo ha preso saranno prorogati.

Certo, bisogna usare il buonsenso e agire con la massima consapevolezza: le sanzioni penali per chi trasgredisce ci sono e continueranno ad esserci fino a quando saranno in vigore le misure. Inutile ricordare ancora che un conto è fare attività sportiva, un altro è trasformare i luoghi pubblici in punti di assembramento, cosa inammissibile. E se non saranno rispettati i divieti, il Governo dovrà agire e non sono da escludersi ulteriori misure restrittive.

Coronavirus, pronto un nuovo decreto economico

Oltre alla proroga del blocco totale, il premier ha parlato anche del prossimo decreto economico, che andrà ad aggiungersi al ‘Cura Italia’, pubblicato mercoledì 18 marzo in Gazzetta Ufficiale: se tutto andrà bene, tra due settimane verrà firmato il nuovo decreto economico.

Un’altra ipotesi messa sul piatto da Conte è quella di modificare la legislazione in termine di golden power, il potere che ha lo Stato di bloccare alcuni investimenti esteri se vanno ad attaccare asset industriali o aziendali del Paese considerati strategici.