Coronavirus. Ad una sola cifra i morti positivi al Coronavirus tra venerdì e sabato: 8. Per trovare un numero più basso (5) bisogna risalire all’1 marzo, dieci giorni dopo il ‘caso zero’ di Codogno.

Se il dato è incoraggiante, ci pensano i focolai scoppiati a Fiumicino a Bologna ad invitare alla cautela. Tenuto anche conto che con l’avanzare dell’estate si moltiplicano le occasioni di assembramento, come accaduto agli imbarchi dei traghetti per Capri ed in una nota discoteca di Rimini.

La ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha un invito per i giovani: “capisco che dopo tre mesi di fermo abbiano l’esigenza di rincontrarsi, di stare insieme, ma siamo in una fase delicata, dobbiamo stare ancora più attenti ai nostri comportamenti ed avere grande senso di responsabilità”. Se negli Stati Uniti c’è il record di nuovi casi (45mila in un giorno) ed in altre parti del mondo (dal Brasile all’India) il Covid non allenta la presa, l’Italia ‘respira’, dunque: i nuovi contagiati sono stati 175, in calo rispetto ai 259 del giorno prima.

Il numero totale sale così a 240.136. Tra le regioni, sempre in testa la Lombardia, con 77 nuovi casi (il 44% del totale), seguita dall’Emilia Romagna, che fa segnare 42 casi in più. Trend discendente anche per le vittime: 8 in più, mentre ieri erano state 30. Complessivamente i morti salgono a 34.716. Ben 15 le regioni senza decessi. Buone notizie poi dalle terapie intensive, che scendono sotto le 100: sono 97, 8 in meno di ieri. Quasi la metà (43) sono in Lombardia; seguono Lazio (13), Piemonte (12) ed Emilia Romagna (11). In isolamento domiciliare si trovano attualmente 15.479 pazienti, mentre 1.260 sono ricoverati con sintomi. Le persone attualmente positive al Covid sono 16.836. Se il trend generale è incoraggiante, preoccupano i focolai sparsi per l’Italia. In quello alla Bartolini di Bologna sono stati registrati 107 casi di positività al Coronavirus su 328 tamponi sottoposti: 79 sono dipendenti, 28 familiari o conoscenti. L’Ausl ha deciso di non chiudere il polo logistico scommettendo sulle misure di contenimento promosse.

Sempre nel capoluogo emiliano, inoltre, da domani screening con 200 tamponi nell’hub per migranti di via Mattei, dopo l’accertamento di due casi positivi tra ospiti della struttura, magazzinieri per Bartolini. Un mini-focolaio è stato poi rilevato in una residenza per anziani del Bolognese: 7 i positivi, tutti asintomatici. L’allarme è scattato anche a Fiumicino (Roma). E’ stato chiuso dalla Asl un altro locale a causa della positività dei titolari. Già eseguiti 800 tamponi per verificare il contagio e si proseguirà con il tracciamento di tutti i contatti che hanno avuto a che fare con le strutture di ristorazione. L’indagine epidemiologica, fa sapere l’Unità di crisi della Regione Lazio, verrà estesa anche all’Ambasciata del Bangladesh di Roma dove il 22 giugno si è recato il dipendente ora ricoverato allo Spallanzani. Situazione calma, infine, a Mondragone (Caserta), sede di un altro focolaio.

“Nelle cinque palazzine messe in quarantena – ha spiegato il governatore campano Vincenzo De Luca – non vi è più nessun abitante positivo dopo che quelli già rilevati sono stati trasferiti in strutture sanitarie”. Sul fronte assembramenti, si registra l’accorato appello del sindaco di Capri, Marino Lembo, dopo le code al molo Beverello di Napoli per le partenze verso le isole. Gli assembramenti, ha detto, “sono intollerabili e in aperta violazione delle disposizioni vigenti”.