Contrabbando di sigarette in Italia: per lo stato un miliardo di euro in meno ogni anno

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Sono numeri ingenti quelli emersi dal convegno promosso a Roma da British American Tobacco Italia per la presentazione dello studio dal titolo “Il contrabbando di sigarette come fenomeno transnazionale: flussi e connessioni tra Italia e Grecia”, realizzato dall’Università degli studi di Trento e dalla start up Intellegit. Parliamo infatti di oltre un miliardo di euro di perdite all’anno per le casse dello Stato, per un mercato, come quello illegale, che rappresenta il 6% del comparto totale del nostro Paese.

Ne hanno parlato esponenti del calibro di Filippo Spiezia (Vice Presidente di Eurojust),Elisabetta Poso (Direttore ufficio analisi e strategie di controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), Luigi Vinciguerra (Capo Ufficio Tutela Entrate del III° Reparto Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza), Eirini Gialouri (Direttore Generale del Dipartimento Dogane e Accise del Ministero dell’Economia della Repubblica Ellenica), Claudio Bergonzi (Segretario Generale di Indicam) e Paolo Messa, Direttore del Centro Studi Americani. Inoltre, per fare sentire la vicinanza e l’attenzione delle istituzioni al problema, sono intervenuti il Sottosegretario agli Interni Carlo Sibilia e il deputato Cosimo Maria Ferri.
Il fenomeno, seppur in leggero calo rispetto agli anni precedenti, rappresenta una problematica a livello nazionale sia in termini di erario che di salute dei cittadini. Se si pensa infatti che il 60% delle sigarette di contrabbando è rappresentato dalle illicit whites, ovvero marchi prodotti lecitamente in Paesi extra UE e venduti sul mercato illecito dei Paesi dell’Unione Europea ma senza le normative UE, si capisce quanto sia rischioso per i consumatori.

Ma il contrabbando per l’Italia è un tema di urgente attualità anche in ambito geopolitico ed economico internazionale, dal momento che il nostro Paese è interessato dal fenomeno sia come mercato di destinazione finale sia come area di transito dei commerci illegali da e verso gli altri Stati dell’Unione Europea. La Grecia è uno dei Paesi maggiormente colpiti da questo fenomeno. Nel 2016 sono arrivati, nella penisola ellenica, 4 miliardi di sigarette di contrabbando di cui 1,54 miliardi erano costituiti da illicit whites, vendute nel mercato illecito greco ad un prezzo di circa 1,5 euro. I carichi di sigarette arrivano nel paese sia via mare (principalmente dall’Asia e dal nord Africa via Cipro) che via terra (principalmente dai Paesi della Penisola Balcanica e dalla Turchia). Nelle rotte verso l’Italia, i carichi di grandi dimensioni partono solitamente dai porti di Patrasso e del Pireo per raggiungere quelli dell’Adriatico (con particolare frequenza, i porti di Ancona, Taranto e Bari), mentre i carichi di dimensioni più ridotte sono trasportati su piccole e veloci imbarcazioni verso i porti e le spiagge pugliesi (seguendo, ad esempio, la rotta Corfù-Bari).
A livello nazionale, il primato spetta a Napoli, in testa alla classifica italiana per sigarette contrabbandate, dove ben un pacchetto su 4 è di provenienza non domestica (24,1%). Al secondo posto troviamo Trieste, con un’incidenza del non domestico all’interno della città pari al 14,3%, in aumento di 10 punti percentuali rispetto al 2016 (dato che risente della vicinanza al confine sloveno, dove un pacchetto di sigarette costa in media 1,25 euro in meno rispetto all’Italia). A seguire Salerno (13,6%), Palermo (11,2%) e Messina (9%). La prima città del nord, dopo Trieste, è Milano, con un dato del non domestico che si attesta al 4,6% nel 2017 con un trend in aumento. “Il fenomeno del contrabbando in Italia mostra un’evoluzione ciclica ma stabile, addirittura in leggero calo rispetto al 2016 (si passa da un’incidenza del 6,4% al 4,3% nel 2017). Un andamento positivo ascrivibile principalmente a due fattori: gli elevati controlli delle forze dell’ordine sul territorio, e delle politiche regolatorie e fiscali equilibrate.

Ritengo che questa indagine, che per la prima volta si affaccia al di fuori dei confini Italiani guardando alla complessa area del Mediterraneo, a conferma della natura transnazionale dei traffici illeciti che oggi più che mai necessitano di un approccio integrato tra pubblico e privato per essere efficacemente contrastati, possa rappresentare un contributo concreto alla lotta al mercato illecito. Sostenendo questo studio vogliamo offrire ad Istituzioni e Forze dell’Ordine il nostro supporto per tracciare le rotte, le modalità e le dimensioni di un fenomeno che assieme possiamo sconfiggere o, quantomeno, tenere costantemente monitorato perché non si riacutizzi”, ha dichiarato Andrea Conzonato, AD di BAT Italia.

Se l’Italia si pone al di sotto del consumo illecito della maggior parte degli altri Stati europei, il contrabbando di sigarette resta comunque un fenomeno criminale non privo di conseguenze, sia dal punto di vista fiscale che per la salute dei cittadini. Un fenomeno che, per l’appunto, ogni anno causa mancati introiti erariali per le casse dello Stato di circa 1 miliardo di euro, senza considerare le implicazioni che prodotti non garantiti e controllati possono avere per la salute del consumatore. “Il fenomeno del contrabbando ha evidentemente una dimensione transnazionale, basti pensare che all’UE il mercato nero del tabacco costa ogni anno 10 miliardi di euro di mancati introiti da imposte e dazi e, di questi, 1 miliardo è il costo dell’evasione imputabile all’Italia. L’aumento dei rischi per la salute dei consumatori è legato soprattutto all’aumento spropositato della presenza di sigarette illicit whites che ad oggi rappresentano oltre il 60% del totale delle sigarette sequestrate in Italia. Questa particolare tipologia sfugge alle procedure ispettive sulla genuinità del prodotto disciplinate dalle normative italiane ed europee” ha scritto nella prefazione allo studio Giovanni Kessler, Direttore dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli.

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Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.