La ragazza britannica aveva parlato di un stupro di gruppo ai suoi danni e fatto arrestare dodici giovani israeliani tra i 16 e i 18 anni. Dopo i primi accertamenti, la polizia ha liberato i ragazzi e accusato la giovane. Per gli inquirenti lei avrebbe avuto rapporti consenzienti con alcuni di loro e sarebbe stata filmata ma poi i video sarebbero passati agli altri e lei avrebbe deciso di denunciare lo stupro.

Si era presentata alla stazione di polizia raccontando di essere stata vittima di una brutale violenza sessuale di gruppo e le sue pesantissime accuse avevano fatto scattare l’arresto immediato per dodici ragazzi suoi coetanei ma dopo pochi giorni è stata lei stessa finire in carcere imputata del reato di false accuse. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Cipro e che vede come protagonista una turista 19enne britannica  e un gruppo di giovani israeliani, tutti in vacanza sull’Isola . La giovane aveva raccontato di i essere stata aggredita e stuprata dal branco nella sua stanza d’albergo ad Ayia Napa lo scorso mercoledì. Dodici ragazzi tra i 16 e i 18 anni erano stati arrestati, ma cinque di loro sono stati rilasciati poco dopo. Per gli altri sette sotto inchiesta si è proceduto alle prime verifiche che però hanno portato al ribaltamento della situazione.

Secondo gli inquirenti locali, lo stupro non avrebbe mai avuto luogo e si sarebbe trattato di un atto volontario con solo tre degli accusati. La giovane è stata cosi arrestata in attesa di ulteriori verifiche mentre i ragazzi sono stati rilasciati anche se tre di loro rimangono sotto inchiesta per altri reati connessi. La 19enne aveva riferito alla polizia di essere andata a una festa con uno del gruppo con cui aveva avuto rapporti sessuali in precedenza e con lui aveva deciso di andare nella sua stanza d’albergo. Qui ha detto di aver trovato gli altri 11 che l’avrebbero violentata. Secondo la polizia in realtà lei avrebbe avuto rapporti consenzienti in diverse occasioni e separatamente con tre dei ragazzi che conosceva ma avrebbe deciso di denunciare tutti dopo aver scoperto che i video in cui era ripresa nell’atto sessuale erano stati diffusi tra due gruppi di amici israeliani che la deridevano e insultavano.