Carmen Gattullo investita e uccisa a 15 anni. L’automobilista trentenne che a novembre del 2015 ha travolto e ucciso la quindicenne Carmen Gattullo è stata condannata a tre anni di reclusione per omicidio colposo, mentre i giudici non hanno riconosciuto l’aggravante della guida sotto effetto di sostanze stupefacenti. La ragazza è morta all’ospedale San Camillo di Roma dopo due settimane di agonia.

Tre anni di reclusione è la condanna che i giudici hanno stabilito per la donna di trent’anni alla guida della Mini Cooper che ha investito Carmen Gattullo, morta a quindici anni. Come riporta La Repubblica, nei suoi confronti è stata riconosciuta solo l’accusa di omicidio colposo, ma non l’aggravante della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, nonostante all’epoca dei fatti l’esame delle urine fosse risultato positivo. I genitori della ragazza chiedono che venga fatta giustizia. Una tragedia che ha sconvolto Ostia a cinque anni fa, in una giornata di novembre. Carmen stava andando a scuola, studentessa del liceo Anco Marzio, quando è stata travolta mentre attraversava sulle strisce pedonali.

L’incidente in cui ha perso la vita Carmen Gattullo

Era il 9 novembre del 2015 quando Carmen stava andando a scuola, ad Ostia. Improvvisamente un’auto l’ha investita mentre stava attraversando la strada sulle strisce pedonali tra Corso Regina Maria Pia e piazza della Stazione Vecchia. L’impatto è stato molto violento e le sue condizioni di salute sono parse fin da subito molto critiche agli occhi di chi l’ha soccorsa. Il personale sanitario del 118 l’ha trasportata in ospedale in codice rosso e, affidata alle cure dei medici, è stata ricoverata con prognosi riservata all’ospedale San Camillo a Roma.

Carmen è morta dopo due settimane di agonia
La quindicenne ha combattuto una battaglia di due settimane tra la vita e la morte, poi il decesso, avvenuto per i gravi traumi e le ferite riportate, per i quali non c’è stato purtroppo nulla da fare, nonostante i medici abbiano fatto il possibile per salvarle la vita. Ostia l’ha salutata trascorsi venti giorni dall’incidente, quando duecento persone tra amici, compagni di scuola, parenti, conoscenti, ma anche semplici cittadini, si sono riuniti nella chiesa Regina Pacis per l’ultimo saluto.