Carabiniere investito e massacrato di botte, 4 persone fermate. Ci sono quattro persone fermate perché indiziate di essere gli aggressori del carabiniere violentemente pestato a Castellammare di Stabia nel tentativo di sedare una lite per motivi di viabilità. Agli uomini si è potuto risalire grazie alle immagini della video sorveglianza di zona e ad alcuni filmati amatoriali.

Ci sono 4 persone fermate dopo l’aggressione al carabiniere a Castellammare di Stabia (Napoli). Si tratta di persone la cui posizione è al vaglio degli inquirenti dopo i video in cui si vede chiaramente il violentissimo pestaggio di cui è stato vittima il militare. In pratica il carabiniere era in compagnia della moglie e di due cognati mentre era a passeggio nel lungomare di Castellammare. Secondo quanto si è appreso, la folla di curiosi e di ragazzi nelle strade della movida ha rallentato anche l’arrivo dall’autoambulanza sul posto. A stordire l’appuntato fino a fargli perdere i sensi è stato il bordo metallico di un tavolino da bar lanciatogli con cieca violenza alle spalle da uno degli aggressori; ai litiganti, due coppie di ragazzi in motorino, si sarebbero aggiunti loro amici che hanno percosso il militare dell’Arma incuranti della gente a passeggio. Una tac in ospedale ha escluso conseguenze gravi del pestaggio.

Il fatto è accaduto alle 1.15 di notte. La dinamica è stata così ricostruita: il militare, un appuntato in servizio nel vicino comune di Gragnano, passeggiava coi  familiari quando ha visto che un diverbio nato da un incidente tra due motociclette stava degenerando in  una vera e propria rissa e ha deciso di intervenire. Prima di farlo ha cercato di immortalare  la scena a scopo investigativo usando la telecamera dal suo telefonino. Mentre lo faceva, alcune persone lo hanno violentemente aggredito alle spalle, prima investendolo con un altro scooter, poi colpendolo con un casco, un tavolino e calci e pugni. Solo l’intervento di un suo parente ha placato gli aggressori, e il carabiniere è stato portato all’ospedale di Castellammare dove è ricoverato per traumi alla testa con una prognosi di 25 giorni.

Il video dell’aggressione al carabiniere. Investito da scooter, colpito con sedie e caschi

Carabiniere picchiato a Castellammare di Stabia: il video choc. L’uomo tentava di sedare una lite, è stato letteralmente massacrato. Investito con lo scooter, poi pugni, calci, colpito con un casco e perfino con una sedia. Ora è ricoverato una grave emorragia alla testa; non è in pericolo di vita, i medici hanno stilato per lui una prognosi di 25 giorni.

C’è un video, orribile, dell’aggressione al carabiniere picchiato mentre tentava di sedare una lite a Castellammare di Stabia. Il militare, 30 anni, in servizio alla stazione di Gragnano è stato aggredito da un branco di giovani nella notte tra il 31 luglio e il 1 agosto nel centro di Castellammare. L’uomo, che era intervenuto per sedare un litigio nato per motivi di viabilità, è attualmente ricoverato all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia per una grave emorragia alla testa; non è in pericolo di vita, i medici hanno stilato per lui una prognosi di 25 giorni.

L’aggressione è stata ricostruita anche grazie alle immagini della videosorveglianza: una telecamera è puntata proprio sul tratto di strada dove il militare è stato aggredito. Le immagini cominciano poco dopo la prima lite: si vedono i ragazzi che si allontanano in scooter e il carabiniere che, telefonino alla mano, sta girando un video probabilmente per ricavare elementi da utilizzare nelle indagini, per identificare i responsabili del litigio. All’improvviso arriva uno scooter alle sue spalle con a bordo tre ragazzi e lo investe, a quanto pare volontariamente. Il militare fa per alzarsi, ma il giovane alla guida solleva lo scooter e tenta di investirlo di nuovo.A quel punto la situazione degenera. Dallo scooter arrivano i primi pugni, il carabiniere reagisce, i tre scendono dal mezzo e, insieme, cominciano a colpirlo. Un altro giovane arriva alle sue spalle e lo colpisce violentemente, facendogli perdere l’equilibrio. È l’inizio del violentissimo pestaggio del branco.

Il militare è a terra, cerca di difendersi, ma calci e pugni arrivano da ogni direzione. Lo colpiscono con i caschi, arriva un altro giovane che brandisce uno sgabello di metallo e glielo scaglia sulla testa. Non si fermano nemmeno quando il carabiniere è a terra, ormai privo di sensi.

Il massacro finisce quando alcuni passanti si intromettono e fanno da scudo al militare, così i ragazzi risalgono sugli scooter e velocemente si allontanano. L’ambulanza arriverà circa mezz’ora dopo, rallentata dal traffico paralizzato. Per le indagini procedono i carabinieri del Nucleo Operativo di Castellammare di Stabia e di Torre Annunziata.

Successivamente gli inquirenti hanno operato quattro fermi di persone indiziate per aver preso parte al violento pestaggio.

Il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo con una nota ha espresso “vicinanza e solidarietà” al militare. “Stringo in un forte abbraccio la sua famiglia e tutti gli uomini e le donne dell’Arma che ogni giorno dimostrano altissimo senso del dovere e mettono a rischio la propria incolumità per la sicurezza collettiva – aggiunge -. Ogni atto di violenza contro i nostri militari è come se venisse rivolto allo Stato e alle Istituzioni. Un ringraziamento particolare ai tanti testimoni presenti che lo hanno soccorso”.