Le vittime sono Giovanni Di Grigoli, bracciante agricolo di 48 anni che è stato investito e ucciso da un treno regionale in transito sulla tratta Licata-Agrigento, e Gioacchino Di Grigoli, pensionato 71enne, colpito da un malore in casa e trovato esanime a letto dalla moglie che in poche ore ha perso figlio e marito.

Doppio dramma a Canicattì, in provincia di Agrigento, dove padre e figlio sono morti a poche ore di distanza l’uno dall’altro, il secondo a seguito di un drammatico incidente sui binari e il primo di crepacuore alla notizia della scomparsa del figlio. Le vittime sono Giovanni Di Grigoli, bracciante agricolo di 48 anni stato investito e ucciso da un treno regionale in transito sulla tratta Licata-Agrigento, e Gioacchino Di Grigoli, pensionato 71enne. L’incidente sabato scorso all’altezza del Ponte Obliquo, dove il 48enne, attirato dalle lumache che si trovavano lungo i binari, si era fermato con l’auto per raccoglierle. L’uomo purtroppo non si sarebbe reso conto che proprio in quel momento stava sopraggiungendo un treno in transito che non ha fatto in tempo a frenare e lo ha travolto uccidendolo.

Sull’incidente è ancora in corso una inchiesta da parte delle forze dell’ordine per accertare l’esatta dinamica dei fatti e al momento non è esclusa nemmeno l’ipotesi di un malore improvviso prima del passaggio del treno che avrebbe impedito all’uomo di allontanarsi in tempo. Sicuramente un malore invece è la causa del decesso del padre, ritrovato esanime meno di 24 ore dopo nel suo letto. Inutili per lui i successivi soccorsi dei sanitari del 118 allertati dalla moglie che in poche ore ha perso figlio e marito. L’uomo era già malato e pare che il suo cuore non abbia retto al dolore. Per volontà della famiglia i funerali di due uomini si terranno  n maniera congiunta nella chiesa di Gesù Amore Misericordioso nel quartiere Oltreponte, dove vive la famiglia.