Canada, nuova scoperta choc: ritrovate resti di 751 bambini vicino a una scuola cattolica

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Canada, nuova scoperta choc: ritrovate resti di 751 bambini vicino a una scuola cattolica.

Canada, nuova scoperta choc: ritrovate resti di 751 bambini vicino a una scuola cattolica. Durante gli scavi nell’ex collegio cattolico di Marieval, nella provincia di Saskatchewan, sono venuti alla luce altri corpi di piccoli vittime di abusi. Gli scavi erano cominciati a maggio dopo la scoperta dei resti di 215 bambini nei pressi della Kamloops Indian Residential School. Gli istituti facevano parte di una rete di scuole, attive fino alla fine degli anni settanta, fondate dal governo canadese e amministrate dalle Chiese cattoliche che rimuovevano i figli degli indigeni dalla loro cultura per assimilarli alla propria.

Ancora orrore in Canada. I resti di 751 bambini nativi americani sono stati scoperti nei pressi di un’altra ex scuola cattolica in Canada, la Marieval Indian Residential School di Saskatchewan. Lo hanno fatto sapere ufficialmente le comunità indigene della Federation of Sovereign Indigenous First Nations, evidenzia come la cifra sia anche più alta di quella riferita il mese scorso con il drammatico ritrovamento dei resti di 215 bambini nei pressi della Kamloops Indian Residential School, nella Columbia Britannica. “Il numero di tombe senza nome sarà il più significativo fino ad oggi in Canada”, ha commentato, con un comunicato, la Federazione delle nazioni indigene sovrane (FSIN) riferendosi all’ex scuola di Marieval.

Di chi sono i resti dei bambini
Era stata proprio la terribile scoperta dei resti umani di Kamloops a far avviare scavi in numerose ex scuole residenziali del Paese con l’assistenza delle autorità governative. Gli istituti facevano parte di una rete di scuole, attive fino alla fine degli anni settanta, fondate dal governo canadese e amministrate dalle Chiese cattoliche che rimuovevano i figli degli indigeni dalla loro cultura per assimilarli alla propria. I bambini erano costretti a convertirsi al cristianesimo e non gli era permesso di parlare le loro lingue native. Molti venivano picchiati e insultati, e si dice che fino a 6mila siano morti.

Tragico ritrovamento
La comunità indigena canadese ha definito “tragico” il nuovo ritrovamento. “Chiedo a tutti i canadesi di stare a fianco delle First Nations in questo momento estremamente difficile”, ha scritto su Twitter Perry Bellegarde che guida l’ assemblea delle First Nations che rappresenta le comunità indigene.

Le parole di Papa Francesco
“La triste scoperta – aveva affermato Papa Francesco durante l’Angelus di due settimane fa – accresce ulteriormente la consapevolezza dei dolori e delle sofferenze del passato”. E il Pontefice ha assicurato che “le autorità politiche e religiose del Canada continuano a collaborare con determinazione per fare luce sulla triste vicenda e impegnarsi umilmente in un cammino di riconciliazione e di guarigione. Questi momenti difficili rappresentano un forte richiamo per tutti per allontanarci dal modello colonizzatore e camminare fianco a fianco, nel dialogo, nel rispetto reciproco e nel riconoscimento dei diritti e dei valori culturali di tutte le figlie e i figli del Canada”.

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