Cagliari, al Poetto ritorna l’allarme dei parcheggiatori abusivi. Zone “chiuse” e delimitate con travi di legno, la denuncia di un gruppo di bagnanti: “O fai un’offerta o gli devi dare subito tre euro, Siamo già stati minacciati”. Ecco la zona esatta.

Al Poetto di Cagliari ritorna il problema dei parcheggiatori abusivi. Nel pieno dell’estate 2020 arriva la lettera di denuncia di un gruppo di bagnanti alla nostra redazione, con tanto di foto in allegato. L’area di sosta dove si viene “invitati” a lasciare un’offerta è quella dello sterrato subito dopo l’ospedale Marino, in direzione Quartu. Chi arriva sin lì per lasciare l’auto deve aprire il portafoglio e tirare fuori qualche moneta: “O un’offerta o direttamente tre euro”. I bagnanti raccontano di aver già segnalato il fatto alle Forze dell’ordine, e dicono di avere “paura”. Inoltre, qualcuno di loro sarebbe già stato “minacciato” dai parcheggiatori. Ecco, di seguito, la lettera firmata.

“Vorremmo segnalare una situazione che sta diventando insostenibile e che si protrae da quando la stagione estiva è iniziata. Si tratta di ciò che avviene nell’area sterrata dei parcheggi lungo viale Poetto, che si estende dall’ospedale Marino fino allo stabilimento Ottagono e che giornalmente viene abusivamente occupata e gestita da un gruppo di uomini che creano delle zone chiuse, delimitandole con mezzi di fortuna come travi di legno supportate da cassette, e che risultano sotto il loro ‘controllo’. Con fare minaccioso, queste persone ti ‘invitano’ a fare un’offerta o direttamente a corrispondere un compenso di 3 euro a sosta. Queste modalità risultano essere abbastanza antipatiche, temiamo per l’incolumità delle nostre auto qualora non corrispondiamo quanto richiesto, e temiamo che tali condizioni possano mettere in pericolo anche le persone. Vorremmo denunciare questa situazione per sollecitare l’intervento di chi di competenza. Siamo già stati minacciati da questo gruppo durante questa stagione marittima. Purtroppo la situazione sta diventando pesante e ci costringe a chiamare il 113. Ma il giorno seguente i parcheggiatori riappaiono. Alcuni sono stati sorpresi ad urinare tra le poche siepi dello sterrato, gli stessi gestiscono anche l’organizzazione dei parcheggi che risulta essere molto caotica, in alcune giornate vi sono tre file di auto con la conseguenza che quelle che rimangono al centro sono chiuse”.