L’anziana è rimasta ricoverata a lungo in ospedale ma quando i sanitari hanno deciso le sue dimissioni dopo aver accertato che non aveva più bisogno di cure ospedaliere, ci si è trovati di fronte al problema: all’unico numero di telefono fornito dopo il ricovero non rispondeva mai nessuno. L’Asl ha chiamato i carabinieri per rintracciare i familiari.

Ricoverata in ospedale per gli acciacchi dell’età e costretta a rimanere nel reparto di Lungodegenza, nonostante le dimissioni, perché nessun parente si è presentato in ospedale a recuperarla. È quanto accaduto a una pensionata pugliese di 92 anni residente a Monopoli, nella città metropolitana di Bari. La donna si trova tutt’ora in un letto di lungodegenza dell’ex ospedale Ninetto Melli di San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, dove è stata trasferita dopo le cure in altri ospedali pugliesi. Dopo dieci mesi di ospedale, al momento delle dimissioni, infatti, si è scoperto che l’anziana non aveva nessun parente rintracciabile tanto che alla fine la direzione sanitaria ha dovuto chiamare i carabinieri per incaricarli di cercare un parente e far ritornare finalmente la donna a casa.

La donna era stata trasferita a San Pietro Vernotico nell’inverno scoro dall’ospedale Perrino di Brindisi ma da allora nessuno è mia passato a trovarla. Quando i sanitari hanno deciso le sue dimissioni dopo aver accertato che non aveva più bisogno di cure ospedaliere, ci si è trovati di fronte al problema: all’unico numero di telefono fornito dopo il ricovero non rispondeva mai nessuno. Dopo una breve ricerca infine i militari dell’arma sono riusciti a rintracciare un nipote. Si tratta di un uomo adottato in tenera età, quando è rimasto orfano dei genitori e che la donna ha sempre considerato come unico riferimento.

Secondo quanto riporta il Quotidiano Pugliese, l’uomo però avrebbe confermato di non potersi più prendere cura della donna per una serie di problemi economici e personali. L’uomo ha sostenuto di essere stato in ospedale diverse volte durante la lunga degenza ma che nessuno gli ha mai prospettato le dimissioni della 92enne che soffre di problemi di deambulazione ma è perfettamente cosciente.  Ora l’uomo rischia una denuncia ma si sta mediando per evitare guai giudiziari  lui e l’interessamento dei servizi sociali per l’anziana che in ospedale ha compiuto anche gli anni.