Botte alla moglie incinta e spegne una sigaretta nell’orecchio della figlia. Picchiava la moglie incinta e la minacciava di morte. E nella spirale delle violenze sarebbero finite anche le figlie. In un caso in particolare ad una delle ragazze avrebbe spento una sigaretta nell’orecchio.

Maltrattamenti in famiglia aggravati è l’accusa con la quale un 54enne di Nardò è stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla casa familiare con un’ordinanza a forma del gip Sergio Tosi a conclusione delle indagini coordinate dal pubblico ministero Luigi Mastroniani e condotte dai carabinieri della locale stazione al comando del luogotenente Vito De Giorgi.

Un padre-marito autoritario e dispotico che per sei lungi anni (dal 2014 fino ai mesi scorsi), avrebbe instaurato un clima di terrore in casa costringendo la moglie ad isolarsi e a non avere più contatti con i familiari e le sue amicizie. Vicenda inedita alle cronache locali che il Corrieresalentino svela in anteprima. Alcuni episodi, più di ogni altra cosa, consentono di tratteggiare il profilo e l’indole dell’uomo. Nonostante la moglie fosse in dolce attesa il 54enne l’avrebbe schiaffeggiata tanto da da costringerla a trascorrere la notte fuori di casa insieme alle figlie minorenni. E poi rapporti sessuali contro la volontà della donna; altri maltrattamenti sfociati in una recente aggressione, subito dopo ferragosto, conclusa con il trasporto in ospedale dove i medici le hanno riscontrato un trauma cranico. le violenze sarebbero state riversate anche su una delle figlie spegnendole una sigaretta nell’orecchio e “punendola” così per aver trascorso una serata con alcuni amici che al padre non erano graditi.

“Un individuo violento”, viene indicato nell’ordinanza del gip, “il cui rapporto con la vittima è sempre stato improntato alla minaccia, alla prevaricazione ed alla prepotenza”. Anche perché la donna e uno dei due figli, dopo le violenze, hanno lasciato l’abitazione di famiglia per trasferirsi temporaneamente in una struttura per sfuggire alle angherie dell’uomo. la donna, a quel punto, assistita dall’avvocato Giuseppe Bonsegna, ha deciso di sporgere denuncia e nel corso delle indagini è stata sentita da una psicologa. A breve il 54enne, difeso dall’avvocato Anna Sabato, comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia in cui potrà controbattere alle accuse che gli vengono contestate.