Bologna. Coca alle minori in cambio di sesso, arrestato ex candidato della Lega Luca Cavazza. L’uomo è ai domiciliari, in carcere anche un imprenditore, coinvolto un avvocato: sfruttamento della prostituzione minorile e cessione di droga. La madre di una 17enne fa denuncia per i video dei festini.

Festini con minorenni a base di sesso e cocaina. Sono pesantissime le accuse piovute sulla testa di otto insospettabili, tra cui un ex candidato della Lega alle ultime elezioni regionali, Luca Cavazza, da martedì ai domiciliari. Insieme ad altri sette professionisti è indagato, a vario titolo, per induzione e sfruttamento della prostituzione minorile, atti sessuali con minore, cessione di cocaina aggravata dalla minore età della vittima. L’ipotesi d’accusa è che da ottobre 2019 fino alla primavera di quest’anno almeno due ragazze minorenni abbiano partecipato ai festini che si svolgevano nella villa di uno degli indagati fuori città. L’unico finito in carcere è Davide Bacci, imprenditore di 48 anni. Un altro indagato, Fabrizio Cresi, imprenditore anche lui, è ai domiciliari. Quattro persone sono invece state raggiunte da obbligo di firma, tra questi anche un avvocato civilista 45enne. È stata una mamma a fare la più scioccante delle scoperte sul telefono della figlia 17enne: video in cui la minore faceva sesso con diversi uomini. Filmini hard che sarebbero circolati tra la ristretta cerchia dei professionisti finiti indagati. La donna si è presentata dai carabinieri della compagnia Bologna Centro per sporgere denuncia.

Le conferme

I militari, coordinati dal pm Stefano Dambruoso, hanno acquisito i video e sentito in audizione protetta la ragazzina, che ha confermato tutto: gli atti sessuali con uomini molto più grandi di lei, consumati in cambio di cocaina. Oltre alla minorenne da cui è partita l’inchiesta, che oggi ha 18 anni, c’è almeno un’altra coetanea finita al centro degli incontri. Ieri i carabinieri hanno notificato le ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip Sandro Pecorella e sono scattate perquisizioni e sequestri di telefoni e tablet, nelle abitazioni e negli studi professionali. La notizia è deflagrata come una bomba in città, anche per via dei nomi noti degli indagati che appartengono ad ambienti politici e professionali in vista. Luca Cavazza, 27enne, agente immobiliare, passato da Forza Italia alla Lega, afficionados di molte campagne elettorali per il centrodestra, ma anche volto noto tra i tifosi della Virtus. Nel 2016 era candidato con Forza Italia alle comunali e assurse agli onori delle cronache per un vecchio post su Facebook in cui, visitando la tomba di Mussolini a Predappio, inneggiava al fascismo. Poi il salto nella Lega e la candidatura alle ultime regionali a sostegno di Lucia Borgonzoni. Ora una tegola molto pesante sulla sua testa che rischia di bruciargli definitivamente la carriera politica in verità mai decollata.

Le indagini

Le indagini vanno avanti: dalle perquisizioni si tenterà di scovare altri indizi e capire se il giro di induzioni e sfruttamento della prostituzione minorile fosse più ampio e ci fossero altre ragazze coinvolte. O se si sia trattato di episodi circoscritti con le ragazzine finite in qualcosa più grande di loro. Ci sarebbe anche un settimo indagato. Tra i difensori gli avvocati Giovanni Voltarella, Giorgio Bacchelli, Roberto Bruzzi e Gabriele Bordoni. Presto gli indagati potranno fornire al gip la loro versione dei fatti.