Bolle di sapone finiscono sul balcone della vicina. Quando i vigili sono arrivati sul posto non hanno ovviamente multato la madre del piccolo, ma se ne sono andati una volta compresa la situazione. La donna che ha presentato l’esposto ha ingaggiato una vera e propria guerra contro le bolle di sapone fatte dal piccolo, un bambino di otto anni affetto da autismo.

Un bimbo fa le bolle di sapone sul balcone della sua abitazione in via dei Velieri a Ostia. Nelle ultime settimane, anche a causa del lockdown, ne ha fatte di più. Ed è capitato che qualcuna finisse sul balcone della vicina di casa. Una cosa da poco, che in genere non infastidirebbe nessuno. Soprattutto considerando che il piccolo, di otto anni, è affetto da autismo. E le bolle di sapone sono uno dei pochi modi che la madre, che ha altri due figli ed è affetta da sclerosi multipla, ha per farlo stare bene e aiutarlo a distrarsi. Succede però che la vicina di casa non ami le bolle di sapone del piccolo e abbia ingaggiato un’insensata guerra contro di lei. Facendole prima scrivere dal suo avvocato e chiamando poi i vigili urbani.

La notizia è riportata da Il Messaggero, che ha raccolto la testimonianza della madre del bimbo autistico, sconvolta e umiliata per quanto accaduto. “Purtroppo – ha raccontato la donna – Brando durante l’emergenza Covid ha visto strapparsi via tutte le sue sicurezze: negozi chiusi, scuola e terapie assenti. Circostanze che lo hanno portato a essere ogni giorno sempre più triste, nonostante tutti i miei sacrifici nel trattenerlo. Così ho dovuto fargli fare più bolle di sapone del dovuto. La sua passione, le vede formarsi colorate e grandi e poi le segue con lo sguardo mentre volano via, lontano chissà per quali cieli. Molte, però, non vanno lontano ma cadono giù dalla condomina del piano terra”.

La donna ha prima mandato una lettera alla madre di Brando tramite il suo avvocato, intimando di smetterla con le bolle di sapone. Poi ha chiamato i vigili urbani, chiedendo che fosse multata. La Polizia Locale, costretta a intervenire nel caso venga fatto un esposto, si è recata a casa della donna. A quanto appreso da Fanpage.it, una volta compresa la situazione i vigili sono andati via, senza ovviamente nessuna conseguenza per la donna e il suo bambino. “Mi sono sentita come se io e mio figlio fossimo dei criminali – conclude la donna, nella sua intervista a Il Messaggero – Lui ha sempre più bisogno di attenzioni e uno dei pochi modi per riuscire a distrarlo sono quelle bolle di sapone”.