Bloccata dall’emergenza. Aveva solo 12 anni ma la piccola Jamalo Madkam era stata già costretta ad andare via di casa per lavorare in una fattoria rurale. Rimasta senza lavoro e senza mezzi per tornare a casa per colpa del blocco imposto dall’emergenza coronavirus in India, si è messa in cammino percorrendo 100 chilometri in tre giorni prima di accasciarsi al suolo dove è morta.

Costretta a lavorare in una fattoria rurale a soli 12 anni, è collassata al suolo ed è morta dopo aver dovuto percorrere ulteriori 100 chilometri a piedi per tornare a casa per colpa della mancanza di mezzi di trasporto, fermi per il blocco imposto dall’emergenza coronavirus. È la drammatica storia di povertà che arriva dall’India dove la piccola dodicenne Jamalo Madkam ha perso la vita in strada prima di poter far ritorno nel suo villaggio. L’estrema povertà della sua famiglia aveva spinto la minore ad andare via di casa per lavorare nei campi ma è rimasta senza lavoro per colpa dell’emergenza Covid-19 e, insieme ad altri braccianti, si era messa in cammino per far ritorno a casa.

La tragedia sabato scorso quando il corpicino della piccola non ha resisto all’ennesima fatica. La dodicenne si è accasciata al suolo a una decina di chilometri da casa dove è morta. La ragazzina aveva già percorso circa 100 chilometri tra gli stati indiani di Chattisgarh e Telangana quando è collassata in presa alla stanchezza e disidratazione. La ragazza due mesi fa aveva lasciato la sua casa in un villaggio del distretto di Bijapur per andare a lavorare in una fattoria insieme ad alcuni parenti e amici. Rimasta senza occupazione e con il Paese bloccato,  insieme ad altri lavoratori, il 15 aprile ha iniziato un lungo viaggio per tornare a casa. Tuttavia, a causa della chiusura dei confini e della mancanza di mezzi di trasporto, ha dovuto camminare per tre giorni consecutivi.

Sul caso è stata avviata una indagine e sul corpicino della piccola è stata ordinata l’autopsia. Intanto le autorità locali hanno annunciato un risarcimento alla famiglia ma sono in tanti a ricordare che in questo momento sono decine di migliaia i lavoratori rimasti senza occupazione in India e che stanno cercando di tornare a casa con lunghi viaggi a piedi e in alcuni casi non riescono a raggiungere la destinazione.