“Non sono una mamma No vax e il morbillo l’ha anche già avuto ma la direttrice non ha voluto sentire ragioni” ha denunciato la mamma del piccolo di 5 anni che ha dovuto rinunciare al suo primo giorno di asilo al ritorno dalle vacanze estive perché non in regola con tutti i vaccini previsti per legge.

Separato dagli amichetti dell’asilo e costretto a restare tutto il giorno da solo in una saletta a parte durante l’orario di scuola tanto da spingere i genitori a denunciare l’accaduto. È l’ennesimo caso di polemiche tra scuola e genitori sull’obbligo dei vaccini per i bimbi in età scolare. Questa volta è accaduto ad Ivrea dove il piccolo di 5 anni ha dovuto rinunciare a quello che era il suo primo giorno di scuola materna. A denunciare l’accaduto è stata la mamma con tanto di foto a documentare il trattamento riservato al piccolo. “Ci hanno tenuti in un’aula separata. Siamo stati lì dalle 8,30 alle 11,30, mentre mio figlio sapeva che i suoi compagni giocavano in classe. È  stato tutto il tempo a disegnare da solo” ha spiegato la donna, annunciando: “Farò denuncia perché io ho tutti i documenti in regola”.

Secondo la mamma del piccolo, infatti , al bimbo mancava solo il vaccino trivalente.”Con gli altri vaccini siamo in regola. Ci manca solo il trivalente e il morbillo l’ha anche già avuto ma la direttrice non ha voluto sentire ragioni e ci ha tenuti in un’aula separata”. “Non sono una mamma No vax, voglio solo tutelare mio figlio. In ogni caso ho l’appuntamento all’Asl per il 26 settembre e domani conto di riportare mio figlio a scuola. Quella contro di lui è una discriminazione inaccettabile” ha sottolineato la donna. Dalla scuola però danno un versione diversa. “Ho ricevuto dall’Asl, già la scorsa settimana, la comunicazione che il bambino non era in regola con i vaccini, ho comunicato tramite raccomandata alla famiglia che il bambino avrebbe dovuto essere messo in regola per poter entrare a scuola, ma credo che non l’abbiano volutamente ritirata. Questa mattina si sono presentati e io ho fatto loro presente il problema. E ho chiamato i carabinieri” ha spiegato infatti la direttrice dell’istituto.  “Dopo essere andati via, il padre è tornato con un foglio dell’Asl che riportava una richiesta di appuntamento, peraltro senza data. Alla luce di questo documento, che in mattinata non mi era stato consegnato – conclude la dirigente – domani il bambino potrà entrare, ma verificheremo che le vaccinazioni vengano fatte così come scritto sul foglio della prenotazione”