Bimbo morto per i maltrattamenti subiti. Daniel è mancato a soli 9 mesi nel 2016, il Tribunale di Rovigo ha riconosciuto la mamma colpevole della morte del figlio sposando la tesi della Procura.

Il bambino si chiamava Daniel, è deceduto a 9 mesi il 5 febbraio del 2016, una sciagura che ha sconvolto la città di Rovigo. Venerdì 5 giugno sentenza di primo grado che ha visto condannare la madre, Ana Plamadeala, 30 anni, moldava residente a Rovigo, a 12 anni di carcere.

Secondo l’accusa il bimbo è morto per i maltrattamenti subiti, questa la tesi portata avanti dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Rovigo e dal Sostituto procuratore Maria Giulia Rizzo. La sentenza della Corte d’Assise del tribunale di Rovigo, presieduta dal giudice Angelo Risi, è il primo grado di giudizio, la madre potrà ricorrere in appello.

Nell’inchiesta ci finì in un primo momento anche il marito, con cui ha avuto recentemente una figlia di 2 anni, ma le indagini non hanno configurato per l’uomo alcuna responsabilità sulla morte del piccolo Daniel.