Bimbo di 11 anni colpito da infarto, trasferito da Isernia a Napoli grazie alla polizia. Un bambino di 11 anni, nella mattinata di ieri, è stato colpito da un infarto: ricoverato all’ospedale Veneziale di Isernia, le sue condizioni sono apparse subito gravi, tanto che si è deciso di trasferirlo al Santobono di Napoli: la Polizia Stradale ha così scortato l’ambulanza per i 110 chilometri che separano le due città. Il piccolo è ora ricoverato in gravi condizioni.

C’è grande apprensione per le sorti di un bambino di 11 anni, che nella mattinata di ieri, nella sua cameretta a Venafro, nella provincia di Isernia, è stato colpito da un infarto. Il piccolo è stato immediatamente soccorso dai sanitari del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale Veneziale di Isernia, dove il personale medico ha fatto di tutto per stabilizzarlo. Le sue condizioni, però, sono apparse subito molto gravi, a tal punto che si è deciso di trasferirlo all’ospedale Santobono di Napoli: l’ambulanza è partita dunque dal nosocomio molisano alla volta di quello partenopeo, scortata per tutti i 110 chilometri che separano le due città da una staffetta della Polizia Stradale, che ha consentito al mezzo di soccorso di ridurre i tempi di percorrenza: meno di un’ora per arrivare all’ospedale pediatrico di Napoli, dove adesso il bimbo è ricoverato, in Rianimazione, in condizioni di salute giudicate gravi. Intanto, sui social network tantissime persone pregano affinché il bambino si ristabilisca, ma ci sono anche polemiche per l’assenza, in Molise, di una eliambulanza, che avrebbe accorciato di molto i tempi di trasferimento da Isernia a Napoli.

Non è la prima volta che l’intervento congiunto di polizia e 118 si rivela tempestivo. Qualche mese fa, un bambino di 6 anni fu salvato dopo essere svenuto in una palestra del Vomero, zona collinare di Napoli, e aver battuto la testa. Soccorso dal 118, grazie alla scorta degli agenti motociclisti della Polizia di Stato, che hanno aiutato l’ambulanza a superare con più facilità il traffico cittadino, il bambino è stato ricoverato al Santobono, dove i medici gli hanno potuto fornire le cure necessarie.