“Inaudito che la città sia ostaggio di questi criminali”, ha detto il prefetto Filippo Dispenza commentando quanto accaduto ieri a Vittoria, dove il pregiudicato Rosario Greco a bordo di un Suv ha travolto due cuginetti: uno dei bimbi è morto, l’altro è in gravissime condizioni. Il pirata della strada aveva preso cocaina e bevuto birra: con lui in auto altre 3 persone di cui due con precedenti.

La cittadina di Vittoria, nel Ragusano, è sconvolta per la tragedia di ieri sera. “È un dolore profondo per noi e per tutta la comunità”, ha detto il prefetto Filippo Dispenza, che con Giovanna Termini e Gaetano D’Erba, amministra il Comune sciolto per mafia. “Inaudito che la città sia ostaggio di questi criminali. Ho già interessato l’ufficio legale del Comune. Ci costituiremo parte civile nel processo a difesa della città e di tutti i cittadini per bene contro questi delinquenti”, ha aggiunto annunciando che verrà proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali del piccolo Alessio, il bambino morto sul colpo ieri sera dopo che un Suv lo ha travolto, e “fare sentire la nostra vicinanza alle famiglie coinvolte di questa terribile tragedia, ai genitori, ai parenti di Simone, che sta lottando per la vita, vittima di gravissime mutilazioni”. Alessio e Simone sono i due cuginetti di undici e dodici anni rimasti coinvolti nel terribile schianto di ieri sera, quando il trentasettenne Rosario Greco con un Suv ha travolto i due bambini.

Alcol, cocaina e folle velocità: così Rosario Greco ha travolto i due bambini
Greco, rintracciato poco dopo, ha ammesso di aver consumato cocaina e bevuto birra prima di mettersi alla guida. “A forte velocità ha azzardato un sorpasso in pieno centro città a Vittoria perdendo il controllo dell’auto e travolgendo due cuginetti seduti sul gradino di casa dei vicini mentre giocavano con il telefono cellulare”, hanno spiegato gli inquirenti. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale. Aveva un tasso alcolemico quasi 4 volte superiore al limite consentito e aveva fatto uso di droga. Il pirata della strada non ha prestato alcun soccorso alle vittime dandosi alla fuga all’arrivo della Polizia. Anche gli altri tre occupanti del Suv sono fuggiti a piedi: inizialmente hanno tentato di favorire l’autore dell’omicidio stradale, poi hanno deciso di fornire un’esatta dinamica di quanto accaduto addebitando ogni responsabilità al conducente e sono stati denunciati in stato di libertà per omissione di soccorso e favoreggiamento personale. Interrogati tutta la notte negli uffici del Commissariato di Vittoria, i tre sono stati rimessi in libertà in attesa anche delle dichiarazioni che renderà l’indagato al giudice in sede di udienza di convalida. Praticamente tutte le persone che si trovavano a bordo di quell’auto che ha travolto i due bambini sono note alle forze dell’ordine e hanno precedenti alle spalle. Uno è Angelo Ventura, figlio del capomafia di Vittoria, Giambattista, un altro è Alfredo Sortino con vari precedenti penali, il terzo è Rosario Fiore. L’autista del Suv è invece figlio di Elio Greco, “re” degli imballaggi di Vittoria. L’imprenditore, al quale sono stati sequestrati beni per un valore di circa 35 milioni, in passato è stato anche arrestato per mafia e tentato omicidio. Rosario, invece, ha precedenti penali per porto abusivo di armi e traffico di sostanze stupefacenti. Nelle indagini della Polizia sono state utili le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza che hanno ripreso le fasi del sinistro stradale.

Grave il bambino ferito: operato per 5 ore, ha perso le gambe
Il piccolo Alessio è arrivato già privo di vita al pronto soccorso dell’ospedale “Guzzardi” di Vittoria, mentre il cugino è stato operato d’urgenza per 5 ore e successivamente trasferito al policlinico di Messina dove vi è un centro specializzato. Il bambino è in gravissime condizioni e ha perso le gambe. “Il bambino è stato operato ma purtroppo non abbiamo potuto salvargli le gambe che sono state tranciate durante l’incidente. Le sue condizioni sono stabili ma gravi, è ancora in pericolo di vita”, ha detto la direttrice dell’unità operativa di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina Eloisa Gitto.