I genitori della 18enne, investita e uccisa da una vicina di casa mentre pedalava in sella alla sua bicicletta, hanno deciso di donare gli organi. Ieri sera nel frattempo è stata organizzata una fiaccolata per chiedere più sicurezza.

Dalla morte di Giorgia Soriano, investita da un’auto mentre tornava a casa in bici giovedì scorso e morta sabato, Bari si mobilita: Ieri sera infatti è stata organizzata una fiaccolata tra Palese e Santo Spirito, dove ha avuto luogo l’incidente, mentre il sindaco della città Antonio Decaro – profondamente scosso dalla tragedia – ha comunicato che le auto della polizia locale circoleranno ogni sera con i lampeggianti accesi “per aumentare il presidio di sicurezza”. Il tema della sicurezza sulle strade della città è tornato alla ribalta. Giorgia, infatti,  è stata travolta da un’automobile che procedeva nella stessa direzione con alla guida una sua vicina di casa: andranno accertate le cause dell’impatto, ma purtroppo non è escluso che l’automobilista stesse utilizzando il cellulare e non avesse quindi visto la ciclista, investendola. Ulteriori approfondimenti in tal senso sono in corso. Nel frattempo il padre e la madre della diciotenne hanno deciso di donare gli organi di Giorgia, prelevati nella notte fra domenica 11 e lunedì 12 agosto dall’equipe del Centro trapianti del Policlinico di Bari. “Hanno donato anche il polmone e gli organi sono stati già distribuiti in tutta Italia”, ha reso noto il professor Loreto Gesualdo, responsabile dello stesso centro.

Dopo il dramma che ha coinvolto la 18enne Antonio Decaro, sindaco di Bari, ha deciso che tutte le auto della polizia locale terranno i lampeggianti accesi nella speranza che così facendo possano aumentare le condizioni di sicurezza in una città in cui i morti nell’ultimo anno sono stati molti. In un post su Facebook Decaro ha poi commentato: “Quanti di noi rispondono ai messaggi sul cellulare mentre guidano pensando ‘cosa potrà mai succedere?’ Quanti di noi – continua il primo cittadino – schiacciano il piede sul pedale dell’acceleratore per arrivare prima a destinazione, pensando ‘cosa potrà mai succedere?’ Ecco cosa succede, le persone muoiono”. Dopo la bacchettata agli automobilisti, l’elenco delle attività messe in campo: “Le rotatorie, le piste ciclabili, i segnali luminosi di rallentamento come sulla strada dov’è morta Giorgia, il telelaser per rilevare la velocità o l’utilizzo improprio del cellulare”. Strumenti che però possono risultare inefficaci, senza una guida consapevole. Da qui l’appello alle coscienze del sindaco e presidente Anci: “Ognuno di noi può scegliere che tipo di autista vuole essere, se usare l’auto per spostarsi o per rischiare di ammazzare qualcuno”.