Arrestato. Mazzette in cambio di un falso certificato medico: arrestato a Ragusa, Giuseppe Iuvara, il medico legale del caso Lorys Stival. Fu proprio Iuvara a redigere la relazione medico legale, rivelatasi fondamentale al processo, secondo la quale il piccolo Lorys sarebbe stato strangolato a morte con delle fascette da elettricista e non con un cavo USB, come raccontò Veronica incolpando l’ex suocero, Andrea Stival.

Mazzette in cambio di un falso certificato medico: arrestato a Ragusa, Giuseppe Iuvara, il medico legale del caso Lorys Stival. Il provvedimento è scattato nell’ambito di una inchiesta nel settore sanità. In base alle conclusioni delle indagini, Iuvara, 61 anni, siracusano dipendente dell’ASP di Ragusa e presidente della commissione invalidi,  avrebbe intascato mazzette per sottoscrivere un falso certificato medico che certificasse l’invalidità di un’anziana, per farle ottenere la pensione di accompagnamento.

La perizia medico legale di Iuvara sul caso Lorys
Iuvara è noto alle cronache per essere stato il medico legale del caso del piccolo Lorys Stival, ucciso a 8 anni dalla madre Veronica Panarello a Santa Cronce Camerina (Ragusa), il 29 novembre del 2014. Fu proprio Iuvara a redigere la relazione medico legale, rivelatasi fondamentale al processo, secondo la quale il piccolo Lorys sarebbe stato strangolato a morte con delle fascette da elettricista. Proprio tale perizia, infatti, ha smentito la ricostruzione della Panarello, secondo la quale a strangolare il bimbo sarebbe stato Andrea Stival, suocero di Veronica Panarello.

Confutò la versione di Veronica Panarello
Secondo quanto concluso  da Iuvara, all’epoca, se fosse stato Stival a uccidere Lorys e occultarne il corpo, non avrebbe lasciato tracce di trascinamento come quelle ritrovate sulla scena, che per il medico coincidono con l’altezza di Veronica e sono compatibili con la sua forza fisica. Iuvara confutò anche la possibilità che a uccidere Lorys fosse stato un cavo USB, come raccontato da Veronica Panarello. La mamma di Lorys, oggi 31enne, sconta la sua condanna nel carcere ‘Le vallette’ di Torino. La condanna definitiva per lei è arrivata lo scorso 21 novembre.