Angelina Friedman che, dopo aver sconfitto l’influenza spagnola e un cancro, è riuscita a guarire a 101 anni anche dal Coronavirus a un mese esatto dalla diagnosi. LA figlia Joanne alla stampa: “Tutti in famiglia hanno vissuto fino ai 95 anni d’età, ma c’è qualcosa di davvero straordinario nel suo dna, non è umana”.

Ha sconfitto l’influenza spagnola quando era ancora una ragazzina ed è sopravvissuta al cancro. Ora Angelina Friedman alla veneranda età di 101 anni è riuscita a guarire anche dal Coronavirus. Arriva da New York la storia a lieto fine di questa nonna di origine italiana, dalla forza “sovraumana”, come l’ha descritta la sua famiglia. Sua madre morì sulla nave che dal Belpaese le avrebbe dovute portare nella Grande Mela in cerca di un futuro migliore insieme ad altri immigrati e lei venne affidata alle cure delle sorelle maggiori prima di riunirsi al padre, che aveva già raggiunto Brooklyn. Qui è cresciuta e ha conosciuto l’amore della sua vita, Harold Friedman. “Insieme hanno combattuto contro un tumore, lei ce l’ha fatta a superarlo ma lui no”, ha raccontato una delle sue figlie, Joanne Merola, alla stampa locale., aggiungendo che “tutti in famiglia hanno vissuto fino ai 95 anni d’età, ma c’è qualcosa di davvero straordinario nel suo dna, non è umana”.

Eppure nessuno avrebbe mai potuto immaginare che Angelina ce l’avrebbe fatta anche stavolta. Era il 21 marzo scorso quando è stata trovata positiva al nuovo Coronavirus. Era stata portata in ospedale per un piccola procedura di routine e poi è stata sottoposta a tampone. Ha trascorso lì una settimana e poi è tornata presso la casa di cura a Lake Mohegan, New York, dove vive, per terminare l’isolamento. La figlia, che non la vede dalla fine del mese febbraio, ha raccontato che la centenaria ha avuto febbre alta, ma nessun sintomo respiratorio. Il 20 aprile, a un mese esatto dalla diagnosi di Covid-19, è stata dichiarata guarita. “Le infermiere della casa di cura mi dicono che sta benissimo, io non riesco a parlare con lei perché ha perso gran parte dell’udito”, ha concluso Joanne. “La sua storia dimostra quanto il mondo abbia bisogno di speranza”, ha detto Amy Elba, titolare della casa di riposo, alla CNN. Intanto, New York continua ad essere l’epicentro dell’epidemia del nuovo virus negli Stati Uniti. Al momento ci sono più di 291.000 casi e oltre 17.000 morti nello stato.