L’autista di un tir è stato investito da un altro camion all’uscita del casello autostradale di Alessandria Sud. Lungo la strada per Casalcermelli, nei pressi di una cava dove si scaricano i detriti provenienti del Terzo valico, il mezzo pesante avrebbe colpito l’uomo a bordo strada che aveva appena finito di scaricare il suo rimorchio.

Continuano i morti sul lavoro. Nel pomeriggio di ieri – poco dopo le 17 – l’autista di un tir è stato investito da un altro camion all’uscita del casello autostradale di Alessandria Sud. Lungo la strada per Casalcermelli, nei pressi di una cava dove si scaricano i detriti provenienti del Terzo valico, un camion avrebbe colpito l’uomo a bordo strada che aveva appena finito di scaricare il suo rimorchio: sul posto è accorsa un’ambulanza del 118 ma non c’è stato nulla da fare, l’autista è deceduto sul colpo. Ancora da chiarire la dinamica dell’accaduto. Quello di oggi è il quarto incidente mortale sul lavoro in Piemonte dall’inizio dell’anno.

Morti sul lavoro: nel 2019 sono stati oltre mille
In attesa dei dati aggiornati al mese di dicembre, il 2019 ha fatto registrare nei primi undici mesi quasi mille vittime sui luoghi di lavoro: 997 persone hanno perso la vita mentre 590 mila sono state nello stesso periodo le denunce di infortunio presentate all’Inail. In entrambi i casi l’Istituto evidenzia una flessione rispetto allo stesso periodo del 2018, dello 0,2% per gli infortuni, e del 4,7% per gli incidenti mortali.
“E’ una strage e dobbiamo tutti fermarla – ha commentato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan – . La sicurezza deve diventare la nostra priorità anche nel 2020”. Per la precisione, le denunce di infortunio presentate all’Inail entro il mese di novembre sono state 590.679, 1.299 in meno rispetto alle 591.978 dei primi 11 mesi del 2018 (-0,2%). I dati rilevati al 30 novembre di ogni anno mettono in evidenza a livello nazionale un aumento solo dei casi avvenuti “in itinere”,  che sono passati da 90.409 a 92.225 (+2,0%), mentre quelli “in occasione di lavoro” sono scesi da 501.569 a 498.454 (-0,6%). Dall’analisi per fasce d’età emergono aumenti tra gli under 30 (+2,3%) e tra i 55 e 69 anni (+2,3%). In diminuzione del 2,3%, invece, le denunce dei lavoratori della fascia 30-54 anni, nella quale rientra oltre la metà dei casi registrati.