Albenga. Ikram Sadak, studentessa dell’istituto Falcone di Loano, qualche giorno fa aveva lamentato problemi di respirazione. Portata all’ospedale Santa Corona di Pietra, la situazione è improvvisamente peggiorata. La giovane è risultata negativa al tampone. Ed ora la comunità di Albenga è sotto choc.

Una polmonite interstiziale ha stroncato  Ikram Sadak, 17enne di Albenga. Il tampone ha escluso si tratti di Coronavirus. La giovane non aveva lamentato alcuna patologia pregressa. La notizia è riportata dal Secolo XIX. Qualche giorno fa la studentessa dell’istituto Falcone di Loano aveva lamentato problemi di respirazione, che inizialmente potevano sembrare legati a una semplice tonsillite. La giovane era stata portato all’ospedale Santa Corona di Pietra, da dove era subito stata trasferita al Gaslini di Genova, vista la gravità della situazione. Nonostante gli sforzi dei medici, le condizioni della giovane sono rapidamente peggiorate, portandola prima in terapia intensiva, poi ad essere intubata. Vista la sintomatologia e il decorso della malattia estremamente somiglianti a quelli del Covid-19, i medici hanno sottoposta Ikram a tamponi e test ematici per verificare l’eventuale contagio, ma secondo quanto comunicato dalla direzione sanitaria del Gaslini dagli esami non sarebbe emersa alcuna evidenzia del contagio.

La comunità di Albenga è sotto choc
“Un dramma immane .che colpisce quindi l’intera città di Albenga”, come sottolinea il sindaco Riccardo Tomatis. “Non riusciamo a credere a quello che è successo: è un momento drammatico, non ci sono parole per descrivere una cosa del genere” ha detto Said Boussetta della comunità islamica di Albenga. La salma della 17enne non potrà essere trasferita nella terra d’origine (come d’abitudine per la comunità islamica) a causa delle limitazioni provocate dall’emergenza in Italia. “In un momento così triste, il Comune di Albenga ci è stato vicino consentendoci la sepoltura, e ce ne ricorderemo sempre” ringrazia Said Boussetta. “La perdita di un figlio credo sia uno dei dolori più grandi che possa colpire una famiglia” afferma l’assessore ai Servizi sociali, Simona Vespo, che ha avuto modo di conoscere bene la famiglia Sadak, non solo per l’attività commerciale (la macelleria all’angolo tra via Leonardo e via Mameli gestita dal padre e dallo zio della giovane) e l’impegno sociale della mamma nell’Associazione ‘Donne e Mamme Musulmane’.