Loredana Guida si è ammalata al rientro in Italia da un viaggio in Africa. La 44enne era stata a Lagos, in Nigeria dove probabilmente è stata punta da una zanzara infetta. Secondo i familiari, in ospedale non sarebbe scattato nessun allarme e la donna sarebbe rimasta per ore in sala d’attesa con 39 di febbre prima del ricovero.

Non ce l’ha fatta Loredana Guida, l’insegnante e giornalista siciliana che era ricoverata in ospedale da alcuni giorni per malaria. La 44enne è morta nelle scorse ore al San Giovanni Di Dio di Agrigento. La donna si era sentita male al rientro in Italia dopo un viaggio all’estero accusando forti malesseri e febbre alta che l’avevano spinta infine a ricorrere alle cure ospedaliere. Con l’aggravarsi delle sue condizioni, infatti, Lorena era dovuta correre al pronto soccorso dove però pensavano si trattasse di semplice stato influenzale. Nonostante tutte le terapie messe in campo dai dottori,  purtroppo la quarantaquattrenne non ce l’ha fatta ed è morta la notte scorsa dopo circa una settimana in un letto d’ospedale.

Loredana Guida si è ammalata al rientro in Italia da un viaggio in Africa. La 44enne era stata a Lagos, in Nigeria, dove probabilmente è stata punta da una zanzara infetta, il principale vettore di questo tipo di malattia. Quando si è sentita male ha capito che i malesseri potevano essere frutto proprio al suo recente in viaggio nel continente africano e lo aveva fatto presente ai medici ma, secondo quanto rivelato dai familiari, in ospedale non sarebbe scattata alcuna indagine diagnostica, ma la semplice trasformazione del codice da bianco a verde. La donna infatti sarebbe rimasta per ore in sala d’attesa con 39 di febbre e aveva preferito tornare a casa dove è rimasta fino a quando le sue condizioni non si sono aggravate fino al punto di perdere conoscenza. Solo a quel punto la nuova corsa in ospedale al San Giovanni Di Dio.

Gli esami clini effettuati dopo il ricovero hanno confermato infine che ci si trovava di fronte a malaria terzana maligna, che si trasmette mediante una puntura di zanzara. La situazione a quel punto era già gravissima, è stata ricoverata in rianimazione dove ha lottato tra la vita e la morte per circa una settimana prima di esalare l’ultimo respiro. “I giornalisti agrigentini e l’intera città piangono la scomparsa della collega”, afferma una nota dell’assostampa che aggiunge: “Era una collega caparbia, scrupolosa e dalla grande umanità. Per oltre 15 anni ha collaborato con il Giornale di Sicilia e col sito Agrigentonotizie”. I funerali della donna saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa di San Nicola, a Fontanelle.