La storia di Alana Finlayson, 15enne scozzese, morta a maggio del 2019 per lo stesso tumore al cervello che 19 mesi prima aveva ucciso suo padre Paul. I medici pensavano che volesse attirare l’attenzione e che il suo malessere fosse la conseguenza del dolore per il lutto. La mamma: “Prima che il suo cuore smettesse di battere mi ha chiesto di raccontare ciò che le è successo così che non capiti mai più a nessun altro”.

Per i medici stava soffrendo eccessivamente per la morte del padre, avvenuta qualche mese prima per un tumore al cervello. Invece, Alana Finlayson, 15enne scozzese, ha scoperto poco dopo di avere la stessa malattia del genitore, Paul, ed è deceduta lo scorsa mese di maggio, lasciando la madre Linda, 51 anni, nella disperazione. La donna, tuttavia, ha voluto raccontare alla stampa locale la storia della sua bambina esaudendo l’ultimo desiderio prima che il suo cuore smettesse di battere: “Mamma, fai sapere a tutti quello che è successo, così che non capiti mai più a nessun altro”. E così è stato. Come ricorda Linda, la ragazza aveva iniziato a manifestare i primi sintomi già a ottobre 2018, poche settimane dopo aver detto addio al papà.

Tuttavia, sottoposta ad una serie di controlli, per i medici del Royal Hospital for Children di Glasgow quel malessere non era altro che la conseguenza del dolore per il lutto. “Alcuni di loro erano molto arroganti con noi, dicevano che voleva attirare attenzione dopo quello che era successo a mio marito – ha detto Linda -. Se solo avessero ascoltato quanto aveva da dire mia figlia sul dolore paralizzante che provava forse sarebbe ancora qui con me. Un giorno mi chiamarono da scuola per dirmi che Alana aveva un forte dolore all’anca. Venne sottoposta a raggi X che però non mostrarono nulla, mi dissero che era colpa dei jeans troppo stretti se stava in quel modo”. Ma le sue condizioni cominciarono ben presto a peggiorare, con dolori alle gambe, alla schiena e alla testa. È stato soltanto all’inizio del 2019 che quasi per caso si arrivò alla diagnosi terribile di tumore al cervello. Nello specifico, si trattava di glioblastoma, la stessa patologia che solo 19 mesi prima aveva ucciso il suo papà. Tuttavia, quando l’hanno scoperto, il cancro era già ad uno stadio avanzato, aveva avvolto anche la colonna vertebrale, e alla famiglia di Alana è stato subito riferito che le sarebbero rimasti pochi mesi di vita. L’hanno anche operata ma orai era troppo tardi per poterla salvare. Ed infatti la 15enne è morta il maggio scorso, nel giro di otto settimane. Un’inchiesta giudiziaria è attualmente in corso, nel tentativo di far luce sulle eventuali responsabilità dei medici. “Saremo lieti di incontrare la famiglia di Alana per rispondere a qualsiasi domanda che potrebbero avere in merito a questo caso”, ha detto il ministero della Sanità locale.