5 cose da sapere su Sharp Objects, una delle serie dell’estate

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La nuova miniserie Hbo debutta l’8 luglio negli Usa (da noi a settembre) e ha come protagonista Amy Adams nei panni di una reporter problematica

In un palinsesto estivo, soprattutto sulle reti americane, non più sonnacchioso come un tempo, l’8 luglio fa il suo debutto su Hbo Sharp Objects,  una nuova miniserie destinata a catturare parecchia attenzione, non solo per la sua protagonista (una travagliata Amy Adams), ma anche per il suo tema controverso e per il suo stile di realizzazione sperimentale. Tratta dal romanzo di debutto di Gillian Flynn, tratta di una reporter problematica costretta a tornare nella propria città natale. Da noi in Italia arriverà su Sky Atlantic a settembre, ma nel frattempo ecco qualche informazione in più su quello che sembra destinato a essere il titolo seriale che farà discutere quest’estate.

1. La storia

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La miniserie è ispirata appunto al romanzo di debutto di Gillian Flynn (la quale ha co-sceneggiato alcuni degli episodi), che da noi ha conosciuto il successo soprattutto dopo il film che David Fincher ha tratto nel 2014 dal suo altro libro Gone Girl. Ancora inedito in Italia, è la storia di una giornalista investigativa che si occupa di casi di cronaca nera, Camille Preaker, che è stata appena dimessa da un’ospedale psichiatrico dove è stata internata dopo una lunga storia di autolesionismo legato soprattutto agli oggetti affilati. Ancora in fase di recupero, Camille si vede affidato un caso su cui lavorare che la riporterà nella sua città di nascita, Wind Gap in Missouri, dove non solo dovrà indagare sulla morte misteriosa di due ragazze, ma dovrà anche affrontare i demoni che riemergono dal suo passato.

A complicare tutto ciò il dover riallacciare i rapporti con la madre e in generale un clima famigliare apparentemente molto tossico.

2. Il cast

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Una delle attrattive principali della serie è sicuramente Amy Adams, una delle attrici più versatili degli ultimi anni e che qui dà il volto a Camille. Adams ha già avuto esperienze televisive in passato, partecipando a serie come The West Wing e The Office, ma è dal 2006 che non la vediamo sul piccolo schermo. La stessa Flynn però ha dichiarato che approvava appieno la scelta di quest’interprete (che qui è anche produttrice esecutiva) nel ruolo della protagonista: “Mi fido molto di lei come Camille“, ha detto.

Ma nel cast compare anche un’altra grande attrice come Patricia Clarkson, apparsa in film come Il miglio verde e Good night and Good luck ma che ha anche vinto un Emmy per il suo ruolo ricorrente in Six Feet Under: è lei che qui ha l’arduo compito di presentare il volto ad Adora, la complicata madre di Camille che ha instaurato con lei un rapporto ossessivo e pieno di conflittualità.

3. La continuità

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A una produzione come Sharp Objects saranno interessati sicuramente anche i fan di un’altra serie Hbo che si è meritata molti consensi l’anno scorso: Big Little Lies. L’angosciante serie con Reese Whiterspoon e Nicole Kidman, che nella seconda stagione vedrà anche la partecipazione di Meryl Streep, ha conquistato il pubblico con il suo mix di storie familiari e dramma adrenalinico. La stessa commistione di generi si può trovare anche qui e un ulteriore fattore di continuità è che a dirigere anche questa miniserie c’è lo stesso regista di Big Little LiesJean-Marc Vallée.

Gli addetti ai lavori poi apprezzeranno anche il fatto che la produzione dell’intera miniserie sia stata affidata a Blumhouse Productions, uno studios che ha dalla sua una tradizione di film horror raccapriccianti e sperimentali come Get Out e La notte del giudizio: insomma anche qui brividi e moti di spavento assicurati.

4. L’orrore

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Il riferimento ai film horror non è casuale, perché Sharp Objects è costruito proprio per disorientare lo spettatore (a partire dalle prime, molto oniriche scene) e per indurgli una costante sensazione di angoscia. Immagini velocissime, flashback istantanei e altri flash contribuiscono a un ritmo che si fa sempre più sostenuto e che affianca alla brutalità di certi accadimenti lo smarrimento e la disperazione sottile di quasi tutti i personaggi.

Il vero orrore è anche un tema fondamentale in questa storia come in molte altre, ovvero la violenza sulle donne. Camille ad esempio è una ragazza interrotta perché assorbe la violenza più o meno diretta che avverte o a cui assiste attorno a lei. Per la stessa Adams la miniserie è anche una riflessione sulla rabbia femminile: “Molta dalle rabbia che prova Camilla, e che è molto comune fra tutte le donne, è poi diretta verso l’interno. È così che finiamo verso comportamenti autodistruttivi, come il tagliarsi, il bere troppo o l’ipersessualizzazione“.

5. Una seconda stagione?

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Sharp Objects è stato pensato per essere una miniserie e i suoi otto episodiesauriscono in effetti la storia raccontata nel romanzo da cui è tratto. Però anche la sua serie gemella Big Little Lies è stata rinnovata per una seconda stagione inizialmente non prevista in seguito al clamore suscitato fra critica e pubblico. Date le recensioni già entusiastiche di questa nuova produzione, dunque, è probabile che Hbo si convinca a continuare queste vicende con nuovi episodi.

Non c’è ancora nulla di certo, ovviamente e a maggior ragione dato che ancora nessun episodio è ancora andato in onda. Ma la stessa Gillian Flynn, in un’intervista all’Hollywood Reporter, ha lasciato le porte aperte a un altro ciclo di episodi: “I miei personaggi continuano a vivere nella mia immaginazione, vivono la loro vita lì dentro e io mi tengo in contatto con loro… Non direi mai di no a una seconda stagione anche perché so esattamente cosa succede loro“.

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Marco D'Angelo - Fotografo - Blogger - Social Influencer - Tecnico Informatico - Consulente Aziendale - Esperto in Marketing e Social Media Marketing. Progetti Passati e Presenti Nato con la passione per la musica e l'informatica. Studiato fino alla 3° Media per poi formarmi come autodidatta in marketing di cui ho 11 attestati, tra cui 1 master. Creatore del Team Renegades - Team Exas del Videogioco Hearthstone - ho portato il mio team a livello nazionale italiano, raggiungendo obbiettivi enorme in tempi brevi, il Team Renegades ha raggiunto sponsor come Redbull e Varie testate giornalistiche importanti ne hanno sempre parlato. Il Team Renegades si è poi evoluto in Team Exas, questo perchè abbiamo instaurato una collaborazione con uno dei locali più grandi del Gaming Estero. Arrivando cosi a collezionare 340 vittorie - di cui 300 primi posti e 40 secondi. Attualmente creatore di Limemagazine.eu inizialmente chiamata Multiassistenzaonline è iniziato come un Blog di informatica, per aiutare le persone sui social, e per riparare i problemi tecnici dei loro smarthphone raccogliendo cosi circa 40,000 contatti in meno di 3 mesi, per poi trasformare Multiassistenzaonline in Limemagazine.eu - ad oggi Agenzia di Marketing,News, e Webdesign che totalizza la bellezza di 180,000 lettori alla settimana e più di 40,000 contatti sui social 4 pagine facebook da 7,000 like in su una da 14,000 e 4 profili da 5,000 persone l'uno ad oggi Limemagazine.eu collabora in stetto contatto con : Google News, Virgilio, Tiscali, Ansa, Fanpage.it per le notizie, e Unconvetional Events per gli Eventi in Sardegna, Limemagazine.eu in 3 anni ha aperto varie sezioni tra cui LimeEventiSardegna - dove può vantare di aver 1,500 date importanti fatte con i propri fotografi all'interno di eventi importanti e collaborazioni come OLBIA TATTOO SHOW - GRANDE ARENA CAGLIARI - POETTO FEST - e tanti altri.