Taranto. “Presentati nuda alla laurea, metti solo la toga”. Così il prof alle sue studentesse

Nei guai un docente 73enne, ora in pensione, delll’Università degli Studi Aldo Moro, Dipartimento di Taranto. ‘Sarebbero quattro le studentesse coinvolte. Lʼuomo è accusato di duplice tentativo di concussione, molestie con abuso di potere e di autorità, violenza sessuale e abuso dʼufficio.

Avrebbe aiutato alcune studentesse ad arrivare alla laurea, aumentando e alterando i voti degli esami, in cambio di benefici sessuali. È l’accusa nei confronti di un professore di 73 anni dell’Università degli Studi Aldo Moro, dipartimento di Taranto, ora in pensione. I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2012 e il 2016, e le ragazze identificate e indicate come persone offese sono almeno quattro. La pubblica accusa ha già chiesto il rinvio a giudizio dell’uomo, che deve rispondere di duplice tentativo di concussione, molestie con abuso di potere e di autorità, violenza sessuale e abuso d’ufficio. La vicenda sarà ora valutata dal giudice della preliminare di Taranto. Parte offesa nel procedimento figura anche l’Università degli Studi Aldo Moro, Dipartimento di Taranto. Il professore respinge qualsiasi tipo di approccio illecito. Lo riporta Il Quotidiano di Puglia.

Il primo episodio incriminato risale al 2012. Una studentessa, oggi 27enne, sarebbe stata invitata dal docente a raggiungerlo nel suo studio privato in facoltà. “Se non vieni a ricevimento, ti boccio all’esame” la minaccia. In quell’occasione, il prof avrebbe tentato di ottenere benefici sessuali, chiudendo anche la porta a chiave, ottenendo però il ‘no’ della ragazza. L’opposizione della vittima avrebbe scatenato l’ira dell’uomo, che avrebbe utilizzato delle espressioni volgari nei confronti della studentessa: “Non fare la stronza che ti denuncio, facendo credere che hai compiuto atti osceni in luogo pubblico”.

Secondo l’accusa, ci sarebbero stati almeno altri quattro episodi analoghi, ai danni di tre studentesse diverse. Una di loro ha parlato di palpeggiamenti al seno e di inviti a “recarsi nello studio di Bari per la correzione della tesi in abiti succinti”, preferibilmente in bermuda e maglietta color salmone. Sempre ai danni della stessa ragazza, che oggi ha trent’anni, il prof avrebbe rivolto l’invito, se voleva laurearsi, di presentarsi in sede di laurea “completamente nuda, indossando la sola toga”. Il fatto risale al luglio 2013, La donna, però, si era ribellata e si era rivolta a un’assistente universitaria.

Altri due episodi risalirebbero marzo e settembre 2016. In questi casi, il docente è accusato di aver molestato sessualmente una studentessa di 26 anni, e di aver esternato complimenti fisici a una 24enne modificando inoltre il voto finale di un esame, che era stato però tenuto da altro prof.

 

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