Roma, bimbo cade dal quinto piano di un palazzo alla Giustiniana: è grave

Un bimbo è precipitato dal quinto piano di un palazzo in via Giulio Galli alla Giustiniana, Roma Nord. Secondo le primissime informazioni le sue condizioni sarebbero gravi, con fratture esposte agli arti superiori e inferiori. Soccorso in l’eliambulanza, è stato trasportato all’ospedale Gemelli.

Un bimbo di otto anni è caduto dal quinto piano di un palazzo in via Giulio Galli alla Giustiniana, zona di Roma Nord. Il drammatico episodio è avvenuto nel pomeriggio di oggi, martedì 16 aprile, intorno alle 15.30. Secondo informazioni apprese, le sue condizioni di salute sarebbero gravi, il piccolo ha riportato fratture esposte agli arti superiori e inferiori. Il bambino è precipitato sull’asfalto dopo un volo di diversi metri. Sul posto, ricevuta la chiamata d’emergenza, sono intervenuti i soccorritori arrivati con l’eliambulanza, che lo hanno trasportato in codice rosso all’ospedale Gemelli. Durante l’intervento dei sanitari il piccolo è rimasto sempre cosciente, anche se grave. Arrivato nel nosocomio, si trova in terapia intensiva, seguito da un’equipe di specialisti. Presenti gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Flaminio Nuovo. Ancora in corso d’accertamento le cause che abbiano provocato la caduta e le dinamiche. Secondo le prime ricostruzioni pare che si sia trattato di un incidente e che al momento dei fatti non era solo in casa. Il piccolo pare sia scivolato accidentalmente finendo giù da una finestra. Durante le operazioni di soccorso, per agevolare l’atterraggio, gli accessi alla strada sono stati temporaneamente chiusi. Come riporta Il Messaggero, la mamma e la nonna, presenti in casa, sono state accompagnate in Commissariato per essere ascoltate dai poliziotti. Dovranno spiegare agli agenti se erano erano nella stanza al momento dell’accaduto e se abbiano assistito alla scena mentre il bambino cadeva.

Su Facebook tante le segnalazioni degli utenti residenti in zona che hanno notato l’eliambulanza avvicinarsi alle loro case e abbassarsi in strada per soccorrere il bambino e si sono allarmati chiedendo cosa stesse succedendo. Alcuni si sono affacciati alle finestre delle loro abitazioni o sono scesi in strada per stare vicino alla famiglia.

 

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