Torino, l’insegnante lo rimprovera e lui gli sferra un pugno: 15enne rischia lunga sospensione

Episodio di bullismo a Chivasso, in provincia di Torino, ai danni di un insegnante di sostegno di 25 anni: un alunno di 15 anni che stava rimproverando davanti ai genitori l’ha colpito con pugno mandandolo in ospedale. Per lui la prognosi è di 15 giorni, mentre il ragazzo è in attesa di conoscere il provvedimento disciplinare che verrà deciso.

È finito in ospedale con una prognosi di 15 giorni dopo essere stato preso a pugni da un alunno che aveva rimproverato e che evidentemente non ha gradito le sue parole. L’ultimo episodio di bullismo ai danni di un insegnante si è verificato lo scorso lunedì 8 aprile a Chivasso, in provincia di Torino, dove un alunno di 15 anni ha colpito con violenza un professore di sostegno di 25, originario della provincia di Napoli, della succursale dell’istituto agrario Carlo Ubertini di Caluso davanti agli occhi increduli dei suoi genitori, che il docente aveva convocato proprio per discutere dell’aggressività del figlio. Il giorno precedente, infatti, come riporta il quotidiano La Repubblica, era intervenuto per salvare il ragazzo di un’altra classe dalla furia del 15enne, per altro appassionato di kickboxing.

Ma proprio mentre era in corso il colloquio con i genitori, lo studente ha sferrato un pugno all’insegnante, facendogli perdere i sensi. Una volta uscito dall’aula degli insegnati stordito, è poi svenuto nel corridoio, andando a sbattere contro lo stipite della porta, ed è stato trasportato all’ospedale di Chivasso, dove è stato giudicato guaribile in una quindicina di giorni. I genitori hanno invece fermato il figlio, per il quale saranno adottati provvedimenti disciplinari. Nelle prossime ore, il Consiglio d’Istituto si riunirà per decidere la punizione: il ragazzo rischia infatti una lunga espulsione, oltre a una querela per lesioni, e già ieri non si è presentato a scuola. Al padre e alla madre è stato infatti consigliato di tenerlo a casa per qualche giorno. “Sono preside dal 1996 e non mi sono mai trovato ad affrontare simili episodi – ha commentato il preside Rinaldo Merlone a La Stampa -. Voglio innanzitutto elogiare l’insegnante che, nonostante la sua giovane età, è intervenuto per dividere due alunni mentre si azzuffavano. A nome mio e di tutto il corpo docente esprimo solidarietà a lui e ci riuniremo per prendere provvedimenti nei confronti dello studente. È una vicenda che mi colpisce anche dal punto di vista umano”.

Tuttavia, non è questo il primo episodio di bullismo di cui è vittima un docente italiano. Tra quelli più noti, si ricordi la vicenda del docente di matematica di un istituto superiore di Lucca, minacciato da un alunno dopo aver ricevuto un brutto voto, finito sul web dopo che altri compagni avevano ripreso la scena con gli smartphone e condiviso il filmato sui social network. “Dietro a questi episodi di cronaca – era stato il commento del ministro Marco Bussetti lo scorso 24 gennaio – ci sono motivazioni culturali che investono la società nel suo complesso e vanno analizzate nel dettaglio per invertire la rotta. Non possiamo in alcun modo permettere che si possa mancare di rispetto a un docente. Gli insegnanti sono tra i principali pilastri del nostro sistema d’istruzione. Meritano fiducia. Riconoscimento sociale. Perché è dal loro lavoro che dipende la qualità della formazione e dell’educazione dei nostri giovani”, sottolineando che “bullismo e violenza la scuola deve adottare una linea dura e provvedimenti severi”.

 

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