Migranti: il crollo del mito propagandistico

Le ong sono sparite, ma gli sbarchi continuano. Finalmente gli amanti del carroccio hanno, nero su bianco, la realtà sbattuta in faccia.

Nelle ultime settimane nessuna ong ha potuto operare nelle acque internazionali tra l’Africa e l’Italia, risultato? I barconi continuano ad arrivare. Non se ne sa nulla, non se ne parla, il governo giallo-verde è troppo impegnato a capire come sperperare miliardi di euro in un traforo alpino. Ma al sud le barche arrivano, dalla Libia si scappa ancora e Lampedusa è alla deriva. Il mito propagandistico è ormai morto, ma non c’è spazio per dimostrarlo, è stato tutto fagocitato dalla combutta No Vax e dagli investitori Pro Tav.

L’Europa è ormai in mano ad un’inedita destra che non ha nulla a che vedere con principi e ideologie moderne. Ben vengano gli schieramenti, ben venga una politica sana, creando del buono da entrambe le parte, ma qui siamo alla recessione neonazzista, siamo all’esaltazione pura dell’ignoranza. Ci sguazziamo col sorriso sulle labbra. Tra un nuovo bando e uno spray che chiude anche la Caritas abbandona la scialuppa di quelli che ancora ci provano, solo a Genova, con l’applicazione del nuovo decreto del Capitano si rischia di cacciar per la strada ben 900 rifugiati, asilo o non asilo. La quota di investimento pro capite è scesa sotto la soglia dei 22€ giornalieri. Son poche le cooperative che con quei soldi riescono a garantire vitto e alloggio ai rifugiati, non riuscendo neanche a pagar gli stipendi dei tanti italiani assunti nella filiera ricettiva.

L’ultimo report di Amnesty International, “Pushed to the edge”, denuncia L’Europa intera. Più di 5000 persone sono accampate al confine croato in territorio bosniaco. Tra loro anche donne e bambini. Il documento pubblicato da A.I. racconta di abusi e violenze, di forze di polizia violente interessate alla sola salvaguarda degli accordi legati a Shengen che ai diritti fondamentali dell’uomo. Trenta pagine di disperazione, trenta pagine di cruda realtà a pochi chilometri dai nostri confini. Il diktat europeo è ben chiare, le grandi potenze non sono disposte ad accogliere più nessuno. Al diavolo l’umanità, al diavolo i sani principi. Qui l’inferno è tangibile con mano, e lo si può osservare dai balconi delle nostre abitazioni.

Andrea Mignogna – Freelance Photographer

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