Ergastolo ai due carabinieri che uccisero il titolare durante una rapina in un supermercato

La Corte d’Assise d’Appello di Napoli ha confermato l’ergastolo per i due ormai ex carabinieri che, nel 2015, dopo aver messo a segno una rapina in un supermercato di Ottaviano, nella provincia di Napoli, uccisero Pasquale Prisco, 28 anni, figlio del titolare, e ferirono altre persone durante la sparatoria conseguente al furto.

Ergastolo confermato per Claudio Vitale e Jacopo Nicchetto, i due ormai ex carabinieri che, nel 2015, durante una rapina perpetrata ai danni di un supermercato di Ottaviano, nella provincia di Napoli, uccisero Pasquale Prisco, 28 anni, figlio del titolare dell’esercizio commerciale. Come riporta Il Fatto Vesuviano, la Corte d’Assise d’Appello di Napoli ha confermato la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Nola che condannava i due ex militari dell’Arma al carcere a vita per la rapina e l’omicidio di Pasquale Prisco.

La morte di Pasquale Prisco
È il 25 marzo del 2015 quando, nel supermercato Etè di via Vecchia Sarno a Ottaviano i due carabinieri armati – allora in congedo ordinario – entrano nel locale con l’intento di mettere a segno una rapina. I due riescono a fuggire con 1.300 euro ma Pasquale Prisco, figlio del titolare dell’esercizio commerciale, li insegue: ne scaturisce una sparatoria, nella quale sia Prisco, che i carabinieri, che altre persone, rimangono ferite. Il 28enne, trasportato all’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno, in provincia di Salerno, morirà nel corso della giornata. Il sospetto degli inquirenti, da subito, ricadrà sui carabinieri, viste numerose incongruenze nei loro racconti.

 

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