Denuncia su Facebook violenza e minacce fra ragazzini: «La situazione sta degenerando»

In post sul profilo social “Sei di Murano se..”: «Li ho visti tirarsi pugni in faccia e poi la frase in dialetto “doman togo un corteo e te copo”. Cosa aspettiamo? Che il coltello spunti veramente?»

La situazione dei ragazzini sta degenerando e non solo a Venezia. Sabato sera, alle 19, stavo passeggiando col mio compagno e mio figlio di 3 anni per andare a mangiare la pizza e ci ritroviamo in mezzo a 4 ragazzini, 2 dei quali se le danno di santa ragione. Mi turba che mio figlio sia rimasto pietrificato, a bocca aperta, guardando questi ragazzini tirarsi pugni in faccia, sputi, offese e perfino una minaccia: “doman togo un corteo e te copo». La denuncia è apparsa in un post del profilo Facebook “Sei di Murano se..” sabato. La preoccupazione: «Queste “ragazzate” mi sembra stiano diventando qualcosa di più grave. E quel “te tiro na corteada” mi ha turbato davvero tanto. Cosa state, cosa stiamo aspettando? Che quel coltello spunti fuori veramente?».

Il racconto

«Ci siamo dovuti mettere in mezzo per dividerli – continua il testo del post -. Mi turba che qualche giorno prima ero con mia nonna anziana, una sua amica ancora più anziana, e mio figlio, alle 17 al parco degli angeli, e sempre loro quattro sono spuntati di corsa, sbattendosene altamente che ci fossero 2 persone anziane e un bambino piccolo. Si malmenavano e urlavano anche in questo caso insultandosi. Non farò nomi ovviamente – contiua la denuncia sul social – ma i genitori sono su Facebook e leggeranno queste parole e vorrei rivolgermi a loro».

L’appello

Queste mamme e questi papà, si legge, «sanno che i loro figli fanno parte di questo quartetto. E se hanno dubbi basta chiedere. Cosa devo fare? Devo aspettare che mia nonna venga urtata e cada per terra? Devo aspettare che mio figlio si ritrovi davanti nuovamente scene del genere? È giusto che io debba cambiare strada quando li vedo in lontananza? O che abbia paura di portare fuori il cane la sera al parco? Non penso sia giusto, no. So che andare dai carabinieri è inutile, proprio per questo mi rivolgo a voi. Mi sembra che queste ragazzate stiano diventate qualcosa di più grave. Ditemi voi cosa bisogna fare. Perché qui noi ci dobbiamo vivere e il problema sta diventando di tutti».

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