Antitrust, multa 678 mln a Case automobilistiche e società finanziarie

Accertato cartello su finanziamenti per acquisto vetture. Coinvolti tutti i principali marchi automobilistici con l’esclusione di Mercedes

Multa da 678 milioni di euro per case automobilistiche e società finanziarie responsabili di aver messo in piedi un cartello per la vendita di automobili tramite finanziamenti. Lo ha deciso l’Antitrust che ha accertato l’esistenza di “un’intesa restrittiva della concorrenza, tra il 2003 e il 2017, funzionale ad alterare le dinamiche concorrenziali nel mercato della vendita di automobili dei gruppi di appartenenza attraverso finanziamenti erogati dalle rispettive captive banks”.

In particolare, si legge in una nota dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sono state riscontrate attività anticoncorrenziali delle società Banca PSA Italia, Banque PSA Finance, Santander Consumer Bank, BMW Bank, BMW, Daimler, Mercedes Benz Financial Services Italia, FCA Bank, FCA Italy, CA Consumer Finance, FCE Bank Plc., Ford Motor Company, General Motor Financial Italia, General Motors Company, RCI Banque, Renault S.A., Toyota Financial Services Plc., Toyota Motor Corporation, Volkswagen Bank GmbH, Volkswagen AG., nonché le associazioni di categoria Assofin ed Assilea.

La decisione è stata presa dopo che il 20 dicembre scorso si è conclusa “un’istruttoria, avviata nei confronti delle principali captive banks e dei relativi gruppi automobilistici operanti in Italia nel settore della vendita di autoveicoli mediante prodotti finanziari, nonché delle relative associazioni di categoria”. L’istruttoria, “avviata a seguito della presentazione di una domanda di clemenza da parte delle società Daimler AG e Mercedes Benz Financial Services Italia – spiega ancora l’Autorità – si è conclusa accertando l’attuazione di un’intesa unica, complessa e continuata avente ad oggetto lo scambio di informazioni sensibili relative a quantità e prezzi, anche attuali e futuri. In considerazione della gravità e della durata dell’infrazione, l’Autorità ha imposto le seguenti sanzioni pecuniarie, per un totale complessivo, di circa 678 milioni di euro”. L’Autorità ha precisato di aver “riconosciuto il beneficio dell’immunità totale dalla sanzione a favore delle società Daimler e Mercedes Benz Financial Services Italia SpA che, in qualità di leniency applicant, hanno così evitato l’imposizione di una sanzione superiore a 60 milioni di euro”.

Antitrust: Altroconsumo, via a class action per risarcimenti

Un’azione collettiva risarcitoria per compensare “i contratti gonfiati conclusi dai clienti in concessionaria per l’acquisto di un’auto” con finanziamenti. E’ l’iniziativa annunciata in una nota da Altroconsumo che “vuole supportare le centinaia di migliaia di consumatori coinvolti nell’attività illegittima sanzionata oggi dall’Antitrust per cartello”. L’Organizzazione sottolinea che “il comportamento anticoncorrenziale ha avuto conseguenze sulla trasparenza delle offerte ai consumatori. Chi è entrato in concessionaria auto per un acquisto a rate ha trovato pacchetti predefiniti che includevano prestiti, polizze auto o a copertura del credito finanziate. Automobilisti indotti a comprare prodotti abbinati, ricevendo informazioni distorte. Offerte allineate verso l’alto guidate dagli scambi di informazioni tra i soggetti sanzionati dall’Antitrust: una fetta enorme del mercato auto”.

Antitrust: Assilea,valuteremo ricorso a Tar su cartello auto

Assilea valuterà l’opportunità di impugnare la decisione dell’Antitrust dinanzi al Tar del Lazio, “affinché quest’ultimo possa confermare la piena correttezza e legittimità dell’operato dell’Associazione e la sua totale estraneità all’intesa contestata alle captive banks”. Lo annuncia l’associazione in una nota in cui si dichiara “del tutto estranea alle intese restrittive del mercato dei finanziamenti auto contestate dall’Autorità garante ad alcuni operatori”. “Per loro natura i dati diffusi da Assilea non sono utili ad agevolare la costituzione di un cartello, in quanto non danno indicazioni dei comportamenti competitivi delle captive del settore Automotive”, dichiara il Presidente di Assilea, Enrico Duranti. “La stessa Autorità antitrust ha riconosciuto che l’Associazione ha volontariamente e autonomamente adottato un programma di compliance antitrust in linea con i più elevati standard internazionali a datare dal giugno 2016, cioè circa un anno prima dell’avvio del procedimento, a riprova dell’attenzione per l’attività di tutela dei consumatori”.

Antitrust: Assofin, ricorso a Tar contro multa vendite auto

Assofin ha annunciato che presenterà ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro la decisione dell’Antitrust di sanzionare case automobilistiche e società finanziarie ritenute responsabili di aver creato un cartello nel mercato di finanziamenti e leasing per la vendita di automobili. “Assofin non può condividere le conclusioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in quanto è estranea a qualsiasi intesa restrittiva della concorrenza nel mercato del collocamento di finanziamenti e contratti di leasing per la vendita di automobili” si legge in una nota dell’associazione in cui si “ribadisce che nessuna intesa di questo tipo è stata posta in essere, perseguita o comunque promossa o agevolata da Assofin. L’associazione presenterà quindi ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale avverso questo provvedimento dell’AGCM, certa che la totale estraneità di Assofin rispetto alle accuse che le sono state rivolte sarà riconosciuta dalla giustizia amministrativa”.

Antitrust: da Codacons class action e denuncia a 104 procure

Dopo la multa dell’Antitrust a case automobiliste e società finanziarie per cartello anti-concorrenza sui finanziamenti per l’acquisto di automobili, il Codacons lancia una class action e presenta una denuncia penale a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia. “Considerata la gravità della questione, crediamo ci siano gli estremi per un intervento della magistratura – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il comportamento messo in atto dagli operatori sanzionati ha avuto effetti diretti sulle tasche dei consumatori attraverso un illecito rialzo delle tariffe, e potrebbe aver realizzato il reato di truffa aggravata, fattispecie per la quale chiediamo oggi a 104 Procure di procedere in tutta Italia”. A favore degli automobilisti danneggiati, il Codacons lancia inoltre una class action finalizzata a far ottenere a coloro che hanno contratto finanziamenti con le società sanzionate il risarcimento dei danni subiti. Tutti gli interessati possono inviare una mail all’indirizzo info@codacons.it e riceveranno istruzioni su come agire a loro tutela.

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