Migranti: l’occidente.

Sono 21’000 i migranti entrati in Bosnia nell’ultimo anno. La nuova Rotta Balcanica riprende vita a occidente.

Al confine con la Croazia, in migliaia sperano di varcare le foreste di confine, alla ricerca di un futuro nel nord Europa. Nessuna passa per quelle montagne, nessuno più da oltre vent’anni. La frontiera e scoperta e i sentieri non sono presidiati. La motivazione di tanto lassismo è semplice: gran parte di quei boschi è disseminato di mine antiuomo. Varcarli è un gioco mortale. Nonostante tutto c’è chi ci vuole provare. Migliaia di persone, famiglie e bambini inclusi, intendo attraversare le vecchie vie abbandonate durante la guerra che negli anni novanta interessò l’intera ex-Jugoslavia.

Intanto al largo della Libia, il peschereccio di Pascual Durant se la vede dura. Una settimana fa, durante una battuta di pesca, finì con l’incrociare un gommone con a bordo 40 migranti. Dopo un’incursione della Guardia Costiera Libica, intenta ad affondare e abbandonare la piccola imbarcazione degli scafisti, il pescatore spagnolo non se l’è sentita di far morire tutte quelle persone. Buona parte dei naufraghi scampati ai libici è stata tratta in salvo dal peschereccio ispanico, firmando la condanna a morte di equipaggio e superstiti. La Libia li vuole arrestare e la Spagna non può intervenire su quelle acque. L’unico supporto lo hanno ricevuto dalla Mare Jonio, dalla Open Arms e dalla Sea Watch, ma di attraccare da qualche parte è ancora fuori discussione. Intanto il mare s’infuria, Italia e Malta chiudono i porti e le persone muoiono.

Un dettaglio inquietante aleggia attorno all’intera vicenda. Vagliando i vari articoli sull’argomento nelle principali testate nazionali, centinaio di commenti d’odio riempiono i server dei giornali. I lettori incitano la violetta in mare, lo scaricabarile e auspicano la morte di naufraghi e soccorritori. I leoni da tastiera sbandierano neri vessilli d’odio. E’ questo quel che rimane dell’Italia?

L’esempio peggiore viene proprio dal governo, rifiutando il Global Compact for Migration dell’ONU, documento siglato da tutti gli stati membri nel 2016. Una firma mancata che costerà numerose vite.

Nel frattempo a Lampedusa si continua a sbarcare, si hanno notizie di un centinaio di naufraghi salvati dalla Guardia Costiera italiana.

Articolo e Foto – Andrea Mignogna

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