ROMA. RACHELE MUSSOLINI (CONSIGLIERE COMUNALE LISTA CIVICA “CON GIORGIA”): PER FACEBOOK CHIAMARSI MUSSOLINI E’ UN REATO

Roma, Ottobre 2018 – “L’atteggiamento discriminatorio che una piattaforma come Facebook continua ad adottare nei confronti del cognome Mussolini e di coloro che lo portano è semplicemente vergognoso e deprecabile”, così l’Onorevole Rachele Mussolini, a proposito della censura avvenuta nei confronti del cugino Caio Giulio Cesare Mussolini e da lui denunciata in questi giorni.

“Sono indignata e molto amareggiata – prosegue l’Onorevole Mussolini – per quanto sta continuando ad accadere nei confronti della mia famiglia. L’ennesima riprova del fatto che si viene censurati solo perché ci si chiama Mussolini, come accaduto del resto anche a me quando, a fine luglio, ho commesso l’imperdonabile errore di ricordare con un post mio nonno Benito in occasione del suo compleanno. Voleva essere soltanto un modo come un altro per dimostrargli il mio affetto e per festeggiare, da nipote, un giorno speciale. Ma facebook non ha gradito, ha cancellato il mio post e mi ha anche bloccato il profilo .”

 “Il cognome Mussolini, secondo la polizia di pensiero messa in piedi dal social network di Zuckerberg, è una parola non consentita. Peccato, però, che la stessa regola non valga per Lenin, Stalin o Pol Pot. Forse qualcuno dovrebbe spiegarci, una volta per tutte, perché vengono adottati due pesi e due misure. Soprattutto considerato che, così facendo, Facebook è tutt’altro che politically correct e si rivela assolutamente dannoso per la democrazia”, conclude Rachele Mussolini.

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