13 cose da sapere su Elite, la serie tv Netflix che vi incollerà allo schermo

Elite è la nuova serie tv Netflix di cui tutti parleremo quest’autunno – e non solo perché nel cast ci sono i nostri protagonisti preferiti de La Casa di Carta

Vi era piaciuto Gossip Girl? Avete divorato Riverdale? Ecco, allora tenetevi un paio di serate libere perché su Netflix è arrivata Elite, la nuova serie tv spagnola che promette di farci fare un gran binge watching.

La trama è semplice e abbastanza assodata: in un liceo privato e molto costoso vengono ammessi, tra i figli dell’elite spagnola appunto, tre ragazzi di estrazione sociale completamente diversa, in seguito al crollo della loro scuola.

«Un cretino, un’integralista e uno col pugno alzato: sembra l’inizio di una barzelletta», per dirla con le parole di Guzman, capogruppo del gruppo fighetti.

Peccato che la barzelletta finisca con un omicidio.

Chi sarà stato?

Abbiamo incontrato l’intero cast (tra cui i già noti Rio, Denver e la figlia dell’ambasciatore de La casa di Carta) oltre che registi e sceneggiatori della serie in occasione della premiere mondiale a Madrid e siamo qui per togliervi ogni dubbio – tipo: è più carino Rio o Denver?

Ecco le curiosità più divertenti che siamo riusciti a scoprire sulla serie, i suoi protagonisti e il dietro le quinte delle riprese.

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1. La trama è composta da quattro storie

Ci sono Nano (Jaime Lorente), Marina (Maria Pedraza) e Samuel (Itzan Escamilla): a lui piace lei, a lei piace l’altro;

Guzman (Miguel Bernardeu), Lu (Danna Paola) e Nadia (Mina El Hammani): lui è il fico della scuola, lei una mean girl, l’altra, la nuova arrivata, palestinese e musulmana. Si limitano a starsi antipatici finché Lu non sfida Guzman a sedurre e far innamorare Nadia, la «vergine velata».

Ancora, ci sono Omar (Omar Ayuso) e Ander (Aaron Piper): il primo è il fratello di Nadia, il secondo il figlio della Preside. E si innamorano, non senza temere tutti i pregiudizi del caso.

E infine ci sono Carla (Esther Expósito), Christian (Miguel Herran) e Polo (Alvaro Rico): lei e lui stanno insieme da una vita, ma decidono di metterci in mezzo una terza persona, tra voyeurismo e threesome, per mettere un po’ di pepe nel loro rapporto – sì, hanno 16 anni, ma non stiamo qui a fare le pulci.

Che «Se non perdi un po’ la rotta ora quando? Abbiamo tutta la vita per ritrovarci».

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2. C’è un sacco di sesso

Di tutti i tipi, come è evidente.

La serie è vietata ai minori di 14 anni. E sconsigliata come visione serale in compagnia dei genitori a meno che non abbiate con loro un rapporto estremamente aperto sull’argomento sesso.

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3. Sì, Rio e Denver sono davvero molto carini

Le facce note di Elite sono tre, tutte legate al successo de La casa de Papel.

Rio, Denver e la figlia dell’ambasciatore (aka Miguel Herran, Jaime Lorente e Maria Pedraza) in Elite interpretano Nano, Marina e Christian.

«Quando abbiamo iniziato le riprese di Elite La casa di carta non aveva ancora avuto tutto il successo che ha raggiunto dopo, quindi i casting sono stati del tutto casuali», precisano i due registi della serie, Dani de la Orden e Ramon Salazar.

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4. Rapinare una banca è più divertente che fare sesso a tre

O almeno questa è stata la risposta di Miguel Herran, Rio in La casa di Carta, Christian in Elite, che si ritrova a mettere pepe nel rapporto tra Carla e Polo, prima a sua insaputa e poi consciamente (e con un obiettivo che non è quello di far divertire gli altri due).

«Mi dispiace dirlo così davanti a loro, insomma, è stato divertente, ma rapinare una banca ha degli indubbi vantaggi: magari si può pensare a una cosa a tre sul letto di banconote?».

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5. Girare le scene di sesso non è stato imbarazzante

Alla domanda «Come sono andate le scene di sesso?»risponde Alvaro Rico (Polo), che in Elite è il fidanzato del triangolo amoroso:

«Molto, molto (!) bene.

È stato gestito bene, ci trovavamo tutti a nostro agio e c’era un ambiente talmente piacevole che non c’è stato nessun imbarazzo a girare le scene di sesso.

Sembra strano, ma eravamo davvero tutti molto in confidenza – e non è stato poi così diverso dal girare le altre scene».

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6. La storia che è piaciuta di più è quella di Omar e Ander

Quasi tutti i protagonisti, a domanda «Qual è la storia più bella tra quelle raccontate in Elite?» hanno risposto quella omosessuale tra Omar e Ander, perché si è rivelata la più sincera.

I due interpreti di Omar e Ander, in compenso, hanno scelto iltriangolo amoroso di Christian, Carla e Polo.

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7. Gli altri membri del cast non avevano visto La casa di carta quando sono iniziate le riprese

In Spagna La casa de Papel non ha avuto subito lo stesso successo che ha avuto qui in Italia, quindi quando i ragazzi hanno iniziato a lavorare insieme in molti non ne avevano vista nemmeno una puntata.

Hanno tutti rimediato però.

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8. Lu e Guzman stanno insieme anche nella realtà

Miguel Bernardeu (Guzman) & Danna Paola (Lu) sono una coppia non solo sullo schermo ma anche nella realtà.

Si sono conosciuti sul set e baciati alla premiere, quindi la consideriamo sdoganata.

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9. Nessuno vuole insegnare niente

«Non abbiamo la presunzione di insegnare qualcosa a qualcuno o di fare la morale», precisano gli sceneggiatori, Carlos Montero e Dario Lopez.

«Volevamo solo mettere le cose sul tavolo, così come stanno: la realtà raramente è quella che appare e siamo tutti vittime e artefici di archetipi e pregiudizi.

La verità è che nessuno è cattivo e nessuno è perfetto a prescindere, ma vuole essere una discussione, non una lezione».

«L’ambiente del liceo in questo senso è una metafora perfetta, perché è un microcosmo in cui si viene a contatto con il mondo, ma siamo in un periodo della vita in cui si è pieni di preconcetti ma anche estremamente plasmabili.

Ci sono molti meno filtri paradossalmente, si è se stessi all’ennesima potenza e allo stesso tempo si recita tutti un ruolo, e tutto questo finisce per definirci».

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10. Nadia è davvero musulmana

L’interprete di Nadia, Mina El Hammani, è davvero di fede musulmana, ma a differenza della protagonista è di origine marocchina e non palestinese – e non usa il velo.

«I miei genitori sono marocchini e musulmani, quindi so cosa significa crescere in quel tipo di cultura.

A differenza di Nadia io sono cresciuta in Spagna, lei invece è cresciuta in Palestina e per lei è tutto nuovo e difficile da capire, a partire dall’attrazione che si può provocare in, o provare per, un ragazzo che i propri genitori non approverebbero mai.

Non è facile definire se stessi quando sei da qualche parte tra due culture così diverse».

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11. Il set sembrava davvero un liceo

«Lavorare con così tanti ragazzi così giovani è bellssimo, perché il set è pieno di energia.

Però ammetto che più che regista mi sono sentito più volte un papà: finivo per sgridarli come bambini perché parlavano tutti insieme», confessa il regista.

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12. Samuel faceva flessioni per gonfiare i muscoli prima del ciak

«Volete un back the scene? Itzan Escamilla (Samuel) prima di girare le scene a petto nudo si metteva per terra a fare flessioni per gonfiare i muscoli», racconta ridendo Maria Pedraza (la ex figlia dell’ambasciatore).

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13. Ci sarà una seconda stagione

Nessuno ha voluto confermare niente, ma il finale della prima stagione lascia intendere che ce ne sarà una seconda.

E voi, credeteci, vorrete vederla.

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