Facebook, ecco chi sarà il successore di Mark Zuckerberg

Dopo aver vissuto lo scandalo Cambridge Analytica, Facebook ha annunciato recentemente una rivoluzione nel proprio organico aziendale. Molti ruoli sono cambiati e ci sono state delle promozioni che, secondo gli analisti, potrebbero essere il prologo di un cambiamento al vertice. Parliamo dunque dell’erede di Mark Zuckerberg, fondatore del social media più influente al mondo e a capo dell’azienda dai suoi primi flebili respiri.

Il nome di cui si parla è quello di Chris Cox, che è stato nominato per intanto a capo di tutte le app collegate a Facebook, vale a dire Instagram, WhatsApp e Messenger. Un ruolo che ricopriva già internamente, ma che ora è stato ufficializzato. Cox è da sempre a fianco di Zuckerberg: aveva addirittura abbandonato un dottorato a Stanford per andare a lavorare con lui nel 2005. Ha ideato il feed di notizie sulla piattaforma di Facebook e ha creato il video promozionale mostrato agli investitori quando la compagnia è stata quotata in borsa. Inoltre, a differenza di Zuckerberg, ha un modo di porsi in pubblico che è più aperto e più rilassato rispetto al fondatore, quest’ultimo – a impressione esterna – freddo e intimidito dai grandi discorsi.

Dunque l’erede designato sembra proprio essere lui.

La conseguenza primaria di questa nomina ufficiale è che Instagram, Messenger e WhatsApp si integreranno di più con la piattaforma di Facebook, e potrebbe anche concludersi, secondo alcune voci, l’avventura di Messenger visto che è in realtà ora un “doppione” di WhatsApp. Anche se WhatsApp per ora è sempre stata una creatura un po’ a sè. Recentemente il suo ex cofondatore, Brian Acton, aveva addirittura lanciato l’hashtag #Deletefacebook.

La persona prima a capo di Messenger, David Marcus, lavorerà invece su una valuta appositamente creata per Facebook, sulla base della tecnologia blockchain, che potrebbe favorire le transazioni economiche sul sito.

Nel resto del team ci sono stati altri spostamenti, e su Wired si fa notare come ci sia solamente una donna nelle 14 posizioni di vertice all’interno dell’azienda. Tale manager è Naomi Gleit, nominata “integrity, growth and product manager”, ma per un’azienda che promuove la parità – scrivono gli analisti – è un problema al quale si dovrà far fronte in breve tempo.

Facebook Comments

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi